Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

I privilegi della classe politica

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

LA RIDUZIONE DEI PRIVILEGI E DEI COSTI DELLA POLITICA

Perché è importante

A. Stipendi, indennità ed altri emolumenti
1) Riduzione degli stipendi, indennità ed altri emolumenti dei parlamentari da circa 14.000 Euro netti al mese a 4.800 Eu. Abolizione dei privilegi pensionistici
2) Approvazione di norma costituzionale sui limiti agli stipendi ed altri emolumenti lordi dei parlamentari: non possano essere superiori a 7,5 volte il reddito medio degli italiani.
3) Rapporto di lavoro (diretto) fra i “portaborse” e il Parlamento. Fornitura al prezzo di costo e senza sussidi impliciti dei servizi ai parlamentari non direttamente attinenti lo svolgimento delle loro funzioni (mensa, barbiere, ecc.). Riduzioni e tetti ai rimborsi (viaggi ecc.).
4) Riduzione del 45% degli stipendi dei parlamentari europei rispetto al 2007
5)Tetti e limiti agli stipendi ed altri emolumenti di tutti gli eletti, incluse le regioni a statuto speciale, ordinario, province, comuni, circoscrizioni, ecc.. Abolizione dei privilegi pensionistici e varie.
6) Tetti agli stipendi ed altri emolumenti di tutti gli alti burocrati dello Stato, con divieto di cumulo oltre il tetto previsto.
7) Obbligo di pubblicità dello Stato patrimoniale dei candidati alle assemblee elettive e degli eletti. Controlli e sanzioni in caso di dichiarazioni non veritiere.
B. Numero degli eletti (e dei dipendenti)


8) Riduzione del numero dei membri delle assemblee elettive (anche in rapporto al numero dei cittadini amministrati)

9) Razionalizzazione della pianta organica della Presidenza del Consiglio, e dei Ministeri.
10) Tetti al rapporto fra dipendenti e amministrati per regioni, province e comuni.
11) Riduzione dello 0.5% l’anno per 10 anni del numero totale di dipendenti pubblici.
Implicazioni:
– fermare la tendenza alla crescita
– creare una “pianta organica nazionale”: pianificazione di lungo termine
– si mettono in concorrenza i diversi enti pubblici, imponendo scelte politico-amministrati vedi lungo termine e un confronto fra/con gli enti locali sui criteri e l’autonomia.
C. Razionalizzazioni negli Organi ed Enti Pubblici

12) Razionalizzazione e riduzione del numero dei comuni (oggi 8102), a meno di 7000.
13) Riduzione del 40% della dotazione della Presidenza della Repubblica in 12 anni (% PIL)
14) Riduzione del 50% dei costi del Parlamento in 15 anni (rispetto al PIL)
15) Riduzione del numero e dei costi delle Comunità Montane
16) Riduzione del numero delle province; successiva abolizione.
17) Possibilità della costituenda Agenzia per la Pubblica Amministrazione o della Corte dei Conti di proporre razionalizzazioni specifiche; nonché di (proporre agli organi di controllo preposti, in base alla nuova legislazione, di) sospendere l’entrata in vigore e rinviare all’organo emanante norme e provvedimenti di spesa (es.: “auto blu e aerei blu”, spese di rappresentanza, finanziamenti alle squadre di calcio…) che non appaiono sufficientemente fondate.
18) Rafforzamento della Corte dei Conti e/o certificazione dei bilanci degli enti locali, dei Ministeri, degli organi costituzionali, e degli altri enti pubblici. Limiti più stringenti all’indebitamento e ai deficit degli enti locali.
19) Trasparenza e pubblicità dei bilanci di tutti gli organi ed enti dello Stato.
D. Conflitti di interesse
20) Nessun membro di assemblea elettiva può nominare se stesso o parenti ed affini ad altro incarico (incluse le consulenze). A cominciare dal governo: i membri del governo non possono essere anche membri del parlamento. Divieti all’assunzione di incarichi dirigenziali in enti, agenzie e imprese pubbliche, per i politici eletti, per almeno due anni dal termine della carica. Previsione di controlli e sanzioni.
21) Appalti pubblici e concessioni:
(i) Stretta applicazione dei principi comunitari sulla trasparenza delle procedure di aggiudicazione anche per gli appalti sotto soglia e le concessioni.
(ii) Utilizzo di organismi estranei all’amministrazione per la valutazione tecnica delle offerte; severa vigilanza sui meccanismi elusivi degli obblighi di gara (Autorità lavori pubblici) e le restrizioni della concorrenza attraverso il bando (Agcm).
(iii) Chiarire nei contratti di concessione gli impegni specifici di qualità del servizio e investimento, con sanzioni definite, fino alla revoca, per il mancato rispetto.
(iv) Divieto dell’affidamento in house di pubblici servizi, salvo i casi in cui vi sia proprietà pubblica totalitaria della società e che questa sia assoggettata ai controlli contabili in vigore sulla Pa. (Micossi)
E. Finanziamenti ai partiti

22) Certificazione dei bilanci dei partiti: sanzioni più severe in caso di dichiarazioni false.

23) Riduzione del 25%, e blocco per dieci anni (in termini reali) degli aumenti dei rimborsi elettorali ed altri finanziamenti ai partiti.
24) Controlli sulla congruità dei rimborsi elettorali rispetto alle spese effettivamente realizzate (revisione della Legge n. 515 del 1993 e della Legge 26 luglio 2002, n.156. Previsione di controlli e sanzioni).

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