Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

Il Partito Democratico

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

Il Partito Democratico che vorrei


Vorrei …
… un Partito ispirato ai valori della pace che proponga un governo equilibrato della globalizzazione, che lotti per la limitazione dei privilegi, a cominciare dalla casta politica e dai potentati economici, che combatta le disuguaglianze di opportunità negli studi e nei luoghi di lavoro, che ispiri ai giovani la fiducia nel futuro.
… un Partito con forme organizzative nuove, dove la partecipazione (ad es. alla costruzione del programma) sia consentita a tutti via internet (in modo ordinato e trasparente); dove  le competenze di tutta la società italiana vengano valorizzate e la cui leadership sia in costante contatto con i cittadini comuni piuttosto che con le oligarchie.
… un Partito Democratico della società civile, dove le associazioni sono rappresentate nella direzione del partito; dove la selezione dei candidati sia fortemente orientata verso la gente che studia e lavora, e ha accumulato esperienze e conoscenze; dove i candidati siano vincolati a un codice etico rigoroso. Dove le primarie si applicano a tutti i livelli; dove i meccanismi partitocratici  vengono abbandonati; dove la struttura del partito è al servizio di coloro che si candidano per la prima volta, e dove gli eletti siano al servizio dei cittadini.
… un Partito Democratico della qualità, capace di produrre visioni per il futuro, per il miglioramento della societa’; capace di organizzare attorno a se’ energie intellettuali di altissimo livello.
… che il Partito democratico fosse una casa di vetro, dove tutti possano visitare ogni “stanza”, e sentirsi a casa propria.

Quindi, se fossi eletto Segretario Generale del P.D…
… il mio primo atto sarebbe di “invitare” Giovanni Sartori  a costituire un gruppo di lavorocon i migliori costituzionalisti italiani, per formulare una proposta del P.D. per un sistema elettorale maggioritario (con i dovuti contrappesi democratici, che evitino derive autoritarie). Chiederei a questa commissione di considerare anche i contributi di idee inviati on line da semplici cittadini.
… ripeterei lo stesso schema per le altre riforme istituzionali, a cominciare dalla governance e dalla lotta ai privilegi della politica. Con l’obiettivo di avere pronto entro la fine del 2008 un dettagliato programma di profonda riqualificazione istituzionale.
… chiederei alla Assemblea Costituente di specificare le regole interne e i criteri per le candidature a tutti i livelli, incluso il codice etico; lascerei una struttura snella e interattiva in grado di affinare nel tempo tali regole.
… promuoverei una proposta di legge per dirottare parte dei costi del Parlamento al finanziamento dei think tank di area (vicini ad un partito), purché dotati di reale indipendenza, e di alto valore intellettuale a livello internazionale.
… metterei “on-line” stipendi, finanziamenti, e spese del partito. Istituirei un Ombudsman on line, vale a dire un ufficio dove tutti, cittadini o iscritti, possano presentare reclami sulla organizzazione del P.D., e sul comportamento e la correttezza dei suoi rappresentanti. Organizzerei ogni venerdì pomeriggio visite guidate nelle sedi periferiche del partito, con incontro fra i cittadini e un membro a turno della Direzione.
… come S.G. del partito, non mi candiderei al Parlamento fintantoché non sia stata votata una riduzione di almeno il 50% degli emolumenti e una normalizzazione del sistema pensionistico dei parlamentari.

PierGiorgio Gawronski

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