Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

Affari italiani

Posted by piergiorgiogawronski on February 5, 2000

INTERVISTA AD AFFARITALIANI.IT  del 21 Agosto

1 – Quali sono i punti principali del suo programma?

Primo: lo smantellamento del sistema di privilegi della politica. A cominciare dalla riduzione del 70% degli stipendi dei parlamentari: è la il provvedimento capofila di un taglio che riguarda i circa 150.000 politici eletti in tutta italia.

Secondo: voglio fare una rivoluzione nella pubblica amministrazione. La qualità, l’autonomia dalla politica (terzietà), la trasparenza, le razionalizzazioni, la lotta agli sprechi sono i miei obiettivi. In concreto, fra i 26 punti del programma segnalo i seguenti: nella P.A. si entra solo per concorso; controlli durissimi sulla regolarità dei concorsi; le “consulenze” e lo spoils system devono essere drasticamente limitati e regolamentati; lotta al mobbing; promuovere le competenze, la professionalità, e nuclei tecnici di alto livello. Per realizzare un cambiamento reale propongo la creazione di una Autorità per la Pubblica Amministrazione dotata di forti poteri.

Terzo: rilanciare la democrazia. Più efficienza (legge elettorale maggioritaria, primo ministro più forte), e più garamnzie democratiche (autonomia della RAI, dell’Istat, e delle Autorità Garanti; pluralismo; elezioni primarie; democrazia interna a partiti e sindacati, più poteri di controllo democratico alla Corte Costituzionale e al Presidente della Repubblica).

Quarto: voglio un partito di tipo nuovo, non degli apparati ma aperto e in osmosi con la società civile. Un’altra cosa rispetto a quello che hanno in mente Bindi, Letta e Veltroni.

2 – Veltroni, Enrico Letta e Rosy Bindi: a chi si sente più vicino?

Tutti e tre solo ai vertici della politica nazionale da almeno vent’anni. Con quali risultati? Fanno tranquillamente parte della “casta” dei politici inticcabili e privilegiati, non hanno combattuto gli abusi e gli sprechi che pesano sull’Italia come un macigno; hanno guidato il centrosinistra alla sconfitta nel 2001 e consegnato l’Italia a Berlusconi: si apprestano a fare la stessa cosa anche adesso (il governo di Bindi e Letta è ai minimi di popolarità). Secondo me non hanno nessuna credibilità come leaders di un nuovo partito, come aspira ad essere il Partito Democratico.

3 – Crede che il partito democratico debba restare alleato della sinistra radicale o dovrebbe cercare partener al centro?

Nessun partito si lega le mani dichiarando in anticipo le sue alleanze. Io voglio rivoltare la politica e la pubblica amministrazione come un pedalino. Sono disposto a lavorare e ad allearmi con chi si avvicina di più al progetto di rivoluzione sistemica che ho in mente. E a chi difende la democrazia e vuole rilanciarla con noi.

4 – Chi è il leader mondiale al quale si ispira maggiormente?

Bill Clinton

5 – Come valuta il processo verso il Pd? C’è un’assenza di democrazia, come dice qualcuno, o il confronto è sufficientemente aperto?

I candidati degli apparati di partito monopolizzano i giornali e i mass media, spesso con polemiche sciocche e dichiarazioni “balneari”. Fanno di tutto per impedire ai cittadini di udire la voce dei candidati che si battono per un avera svolta: Bindi compresa. La prova: non offrono ai cittadini la possibilità di confrontare le diverse proposte in campo tramite un dibattito televisivo. In altre parole, non vogliono che i cittadini sappiano…

6 – Il governo Prodi durerà l’intera legislatura?

Non ho la palla di vetro. Stanno facendo un buon lavoro sull’economia in condizioni difficilissime. Per una riforma sistemica di più ampio respiro, che vada in profondità, dovremo aspettare una situazione più favorevole.

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