Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

La priorità

Posted by piergiorgiogawronski on February 10, 2000

Il Partito democratico ha senso se ha un progetto istituzionale

L’Italia è soffocata da una classe politica che ha smarrito senso civico, etica, e missione. Da molti anni fa le regole a proprio uso e consumo, considera la pubblica amministrazione come una vacca da mungere piuttosto che lo strumento per governare.

Questo andazzo ci ha lasciato in eredità:

  • il più grande debito pubblico del mondo (che paralizza l’azione sociale dello stato);
  • le politiche scadenti di una pubblica amministrazione incapace di progettare il futuro, di realizzare e monitorare le politiche della maggioranza;
  • infrastrutture scadenti (dalle metropolitane che non ci sono alle università);
  • una generazione di giovani sfiduciata dall’opacità dei processi di selezione.
Così, mentre gli italiani che vanno all’estero si fanno onore, nel nostro paese  – fra mobbing, cordate, e raccomandazioni è diventato difficilissimo lavorare.Ci dicono che le cose “da noi, non si possono cambiare”, che è stato sempre così. Che siamo troppo divisi, troppo sfiduciati. Sarà così finché noi saremo come vogliono loro: divisi e sfiduciati. Certo, il cambiamento non verrà dai membri della “Casta”, dai politici che hanno costruito la carriera sui privilegi e sulla cooptazione.

Il partito Democratico rappresenta una occasione storica per realizzare una “rivoluzione democratica” e entrare davvero in Europa! Dopo anni di pressioni, i politici hanno aperto uno spiraglio che credevano troppo stretto per noi. Invece possiamo provare a togliere questo nuovo strumento ai soliti politici desiderosi di continuità, per metterlo in mano ai cittadini. Per fare cosa?

Un cambiamento sistemico è il minimo. Non si tratta di dare sfogo a istinti razzisti, qualunquisti, giustizialisti contro “i politici”, facendo di tutta l’erba un fascio. Non si tratta di mandare a casa tutto il ceto politico attuale, per sostituirlo con altri magari peggiori. Si tratta di mettere in campo un progetto di riqualificazione istituzionale ampio e profondo, di ripristinare la trasparenza e la funzionalità delle istituzioni, e il criterio del merito.  Si tratta di ridare dignità e sostanza alla nostra democrazia, con un “patriottismo costruttivo”. Come? Con (1) il cambiamento di molte regole e meccanismi istituzionali;  (2) la creazione di meccanismi di auto-riforma permanente delle istituzioni;  (3) istituzioni in grado di far rispettare le regole anche alla politica.

Per mettere in campo questo progetto ci vuole alla guida del Partito Democratico un Segretario Nazionale di tipo del tutto nuovo. Uno che non è legato dalle amicizie politiche, che non deve la sua carriera alla “casta”, che conosca anche di persona gli abusi dei politici. Uno che non ha propri interessi da difendere, uno con le motivazioni autentiche per riformare radicalmente il sistema. Uno che conosce a menadito i meccanismi istituzionali in crisi, che abbia studiato i problemi per anni e sappia indirizzare e guidare lo sforzo di cambiamento.

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