Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

COMUNICATI

Posted by piergiorgiogawronski on February 11, 2000

FOR IMMEDIATE RELEASE

PD ROMA, GAWRONSKI: NON METTERE DA PARTE IL POPOLO DELLE PRIMARIE

07/12/2008

“La base del PD è in subbuglio. Chiediamo ai veltroniani di praticare nel Partito Democratico la democrazia, non solo a parole”. Così Piergiorgio Gawronski, membro della direzione nazionale del Partito Democratico e già candidato alle primarie del 14 ottobre, nell’annunciare la propria adesione all’assemblea autoconvocata di lunedì 1 dicembre, promossa da “Quelli che chiedono le primarie a Roma”.

“Il popolo delle primarie – prosegue Gawronski – non può essere messo da parte: verrebbe meno la stessa ragion d’essere del PD. Invito tutti i cittadini a impegnarsi per ‘riconquistare i partiti'”.

L’assemblea degli autoconvocati di lunedì 1° dicembre (Teatro Due, via Dei Due Macelli 37, Roma) è un’iniziativa partita da Facebook che vede coinvolti e impegnati i tanti iscritti e militanti del Pd di Roma che chiedono l’indicazione di una data certa per lo svolgimento delle primarie per eleggere il coordinatore cittadino del partito.

Gawronski, raggiunto accordo su laicità nel manifesto (12 GENNAIO)

12/01/2008
ASCA) – Roma, 12 gen – ”La Commissione Valori del Partito Democratico ha discusso oggi la seconda bozza del ‘Manifesto’ del PD. E’ stato facilmente raggiunto un accordo sul tema della laicita’, un valore fondamentale per il PD. Molti membri della Commissione, incluso il Presidente, hanno deprecato le pressioni dei fondamentalisti – laici e cattolici – che dall’esterno del PD mirano a riaprire la questione cattolica, che non esiste nella realta”’.

Lo ha dichiarato Pier GiorgioGawronski, secondo il quale ”la dialettica piu’ forte si e’ accesa sui temi dei valori economici, e dell’apertura alla globalizzazione”. Secondo Gawronski, ”il PD rischia di essere frenato dai residui anti-capitalisti delle vecchie ideologie della sinistra; si confonde l’economia di mercato con il liberismo”.

Si e’ anche discusso se in Italia vi sia un deficit di democrazia causato dalla partitocrazia, come hanno sostenuto Bassanini, Vaciago e Gawronski, e se il PD debba sostenere – oltre alle riforme proposte da Veltroni – anche i valori della trasparenza amministrativa, la partecipazione, la democrazia nei partiti, la riqualificazione della pubblica amministrazione, e una riforma generale della politica: tutte cose per ora assenti dalla bozza Reichlin”.

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Un’antitrust indipendente (13 OTTOBRE)

13/10/2007
Il candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski, ha chiesto al governo di “ristabilire il criterio del merito” nelle Autorità Garanti, restituendo a queste strutture “indipendenza ed incisività”.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato continua a subire immissioni di personale comandato, che entra senza concorso e con competenze economiche modeste”, una circostanza definita “grave, in una istituzione delicatissima per il governo dell’economia. Si registrano inoltre casi di nepotismo che pensavamo ormai di poter escludere in istituzioni di questo livello. La rivista internazionale Global Competition review ha criticato di recente l’azione dell’antitrust italiano, definendola “capricious” e “politically expedient” (politicamente ossequiosa). La riforma delle Autorità, che doveva porre un freno a queste situazioni, pur essendo stata ampiamente annacquata, giace in Parlamento senza essere approvata”.

Secondo Gawronski, “l’Italia è forse l’unico paese al mondo in cui il Presidente dell’Anti-Trust e l’80% dei suoi Commissari non sono economisti: bisognerebbe tenerne conto nella proposta di riforma che giace in Parlamento, imponendo che almeno tre commissari abbiano competenze economiche specifiche nelle materie oggetto dlel’Anti-Trust”. Gawronski ha detto di “sognare un paese in cui i consiglieri di stato facciano il loro mestiere, lasciando ai competenti di settore gli incarichi che a loro competono”.

Assieme a Jocopo Schettini, Gawronski ha poi rivolto un appello al voto.

“Il nostro Paese” – dichiarano i due canditati – ” vive una crisi democratica che si manifesta nell’occupazione arbitraria di tutte le istituzioni. E’ un problema di sistema largamente indipendente dalla destra o dalla sinistra: l’intero sistema politico è sfuggito al controllo dei cittadini. Da questa situazione non si esce con l’indifferenza, il cinismo o l’astensione: si esce democratizzando i partiti. A cominciare dal P.D.. Occorre che tutti facciano la propria parte, anche domenica.”

Gawronski e Schettini concludono informando che dopo le primarie intendono alimentare un “movimento d’opinione per la riforma della politica”. L’appuntamento è a Roma il 3 Novembre per la Convention del nuovo movimento.

A Roma una lista di cinesi (5 OTTOBRE)

05/10/2007

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PD: PRIMARIE; A ROMA UNA LISTA DI CINESI (PER GAWRONSKI)

(ANSA) – ROMA, 5 OTT – I cinesi scendono in campo nella politica italiana: c’e’ una lista interamente di immigrati e cittadini di origine cinese alle primarie del Partito Democratico del 14 ottobre. Si presentano nel collegio di Roma Prenestino Labicano, a supporto del candidato alla segreteria nazionale Piergiorgio Gawronski.

Outsider alle primarie (al pari di Mario Adinolfi), Gawronski , economista internazionale, esperto di poverta’ globale, ha scelto di dare spazio anche agli immigrati. Infatti il meccanismo delle primarie permette anche ai cittadini stranieri di votare e di candidarsi.

Il collegio romano, ad alto tasso di cittadini stranieri, vede anche il vicepremier Francesco Rutelli a sostegno dei Democratici con Veltroni e un immigrato, l’ingegnere nigeriano Iduhon George Omo capolista con Rosy Bindi.”L’intento e’ quello di dimostrare che le comunita’ straniere sono interessate a contribuire fattivamente alla societa’ e non sono una enclave separata come si potrebbe pensare”, spiega il capolista Marco Wong, italiano di origini straniere come preferisce definirsi, cresciuto a Firenze, laureato in ingegneria al Politecnico di Milano, residente a Roma da qualche anno, dirigente di una multinazionale cinese di telecomunicazioni in fase di espansione in Italia.

”Credo che sia un buon risultato simbolico, penso sia la prima volta che, senza l’appoggio dei partiti tradizionali, la comunita’ di immigrati organizza la propria presenza con una lista propria in una votazione, seppur interna ad un partito e non per delle elezioni istituzionali a cui gli stranieri non hanno ancora accesso”, aggiunge Wong che e’ fondatore, con altri, del progetto OrigineX che vuole dare voce a quella parte di popolazione senza rappresentanza classificata dalla X di eXtracomunitari. (ANSA).

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Proposta la nomina di Walter Veltroni a portavoce delle liste nazionali di Gawronski e Schettini (5 OTTOBRE)

05/10/2007

II candidato nazionale alle primarie Pier Giorgio Gawronski comunica la proposta di nomina di Walter Veltroni a portavoce della sua lista nazionale ” Gawronski. il coraggio di cambiare ” e di quelle di Schettini a lui apparentate “Noi per il partito democratico”.
“Propongo ufficialmente la nomina di Walter Veltroni quale mio portavoce.

Dopo la sua rinuncia a fare confronti televisivi, Schettini ed io riteniamo sia inutile accanirsi nel comunicare il programma. Occorre un vero professionista della politica e della comunicazione a cui affidarsi. A mio avviso la persona migliore per presentare il nostro punto di vista è proprio Veltroni: è in gamba; professionale; è in ottimi rapporti con i media; ed ha bella parlantina ” ha dichiarato Gawronski. D’accordo Schettini: “non posso pensare di affidarmi a persona migliore… ovviamente”.

La proposta arriva dopo che Gawronski si è visto respingere dai principali giornali nazionali tutti gli articoli proposti – tra cui la risposta alla lettera aperta di Giuliano Amato ai candidati del PD sulla difesa della Costituzione. Inoltre, ” Veltroni riesce a comunicare bene le nostre proposte, quali: la necessità di preparare il ritorno al maggioritario introducendo maggiori garanzie democratiche e costituzionali; la necessità di impegnare il PD sul disarmo nucleare; la necessità di ridurre il numero dei parlamentari. Chiederò a Walter di comunicare agli italiani anche l’altra parte del nostro programma: la nostra riforma della politica a tutti i livelli di governo; l’indipendenza di RAI, ASL, e Pubblica Amministrazione dalla maggioranza; le misure per il nuovo welfare; quelle per il rilancio economico; e la creazione di un partito democratico aperto e alla partecipazione dei cittadini non iscritti “.

“Spero accetti – conclude Gawronski– ma sembra lo abbia già fatto. Già parla a nome nostro. E’ un ottimo acquisto.”
Roma e Firenze, 5 ottobre 2007

Dibattito in TV (3 OTTOBRE)

03/10/2007

Questo non è lo stile che uno si aspetterebbe dai leader del Partito Democratico: è piuttosto lo stile di Berlusconi e della casta. Lo ha dichiarato PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria Nazionale del P.D..

I dibattiti in Televisione sono un dovere democratico che ciascun candidato ha nei confronti degli elettori”. Inoltre, le regole delle primarie prevedono la par condicio: ma i candidati istituzionali ignorano le regole. La Bindi fa il dibattito solo se c’è Veltroni, cioè solo se gli conviene: è la stessa logica di Veltroni.

Gawronski ricorda invece che Prodi ha sempre accettato il confronto in TV con i suoi avversari, anche quando era in testa nei sondaggi come nel 2006, dimostrando tutt’altro spirito democratico. Gli atteggiamenti di chiusura mediatica dei leader DS e Margherita candidati sono incomprensibili.

Si vanno a sommare ad un regolamento astruso che impedisce una partecipazione efficace dei cittadini al di fuori delle liste da loro controllate. In questo modo, tutto il Partito Democratico perde di credibilità. Il sogno di liberalizzare e democratizzare la politica – che l’elettorato di centrosinistra ha coltivato per 15 anni -, viene imbrigliato e rinviato a dopo la nuova stagione”. Anche per dare forza alle battaglie di democrazia all’interno del PD, è importante votare per le liste Gawronski e Schettini nei collegi in cui sono riuscite a superare gli ostacoli frapposti dagli apparati.
Rosi Bindi e Enrico Letta si nascondono dietro Veltroni sulla questione del dibattito in TV: ma anche loro si muovono nella stessa logica, e continuano a sottrarsi al dibattito con gli altri candidati.

Gawronski e Schettini insieme per “modernizzare” il PD (26 SETTEMBRE)

26/09/2007


Gawronski e Schettini insieme per “modernizzare” il PD

I due candidati lanciano un nuovo movimento interno al partito. Dal 13 ottobre si preparano per la prossima segreteria Insieme per modernizzare la politica italiana.

Piergiorgio Gawronski e Jacopo Gavazzoli Schettini, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio, lanciano la sfida.

I due candidati hanno deciso di combattere la battaglia per la modernizzazione del Paese insieme. Il primo obiettivo comune: il radicale rinnovamento della politica italiana. L’idea è quella di una rete che nasca “dal basso”, aperta ai movimenti di protesta, e a chi resta fuori dal PD ma vuole cambiare l’Italia utilizzando le istituzioni della democrazia. Secondo Gawronski, il Partito Democratico è già una bella esperienza democratica, ma viaggia troppo lentamente, appannata da regole bizantine e farraginose.

“Abbiamo un’idea più avanzata del partito – ha detto il candidato alla segreteria nazionale del PD – molto più trasparente, molto più partecipativa, molto meno burocratica”. “Come politici, noi nasciamo assieme al PD. Volti nuovi per un partito nuovo. Ci apprestiamo a dare vita ad un movimento all’interno del Partito Democratico fatto di neofiti molto professionali – ha detto Jacopo Schettini – per dare uno spirito nuovo al Partito Democratico”. Una corrente, dunque, per aprire il PD al confronto e alla partecipazione diretta. Il nuovo movimento, che ancora non ha un nome (“Democrazia dal basso” è una ipotesi), nascerà a Roma il 13 ottobre.

E da quella data correrà per le prossime competizioni politiche. A cominciare dalle elezioni provinciali di novembre. “Noi puntiamo ad un Partito Democratico profondamente diverso – ha aggiunto Gawronski – che abbia idee nuove e che ridia dignità alla nostra democrazia, che sappia andare al di là delle logiche con cui si sono mossi finora i partiti in Italia, a partire dai privilegi. La pubblica amministrazione continua ad essere vittima di abusi e di sprechi.

Noi riteniamo necessaria la creazione di una forte Autorità Garante della Pubblica Amministrazione, autonoma dalla politica, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, che faccia rispettare le regole che ci sono e quelle nuove che faremo”. “Se il Pd saprà osare – ha concluso Schettini – trascinerà l’Italia fuori dalla palude”.

Ufficio stampa Gawronski

stampagawronski@gmail.com

Presentazione delle liste (24 Settembre)

Roma 20/09/2007
Il candidato alla Segreteria Nazionale del Partito democratico, Piergiorgio Gawronski, annuncia di aver presentato 28 liste in Veneto Friuli Lombardia Liguria Emilia Romagna Lazio Abruzzi Puglie.
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“Considerata l’assoluta mancanza di par condicio e il blocco mediatico che abbiamo subito, il nostro risultato è positivo. Consente alla società civile che non vuole essere irreggimentata negli apparati tradizionali di mettere un piede nel P.D.

Questo è solo l’inizio di un nascente movimento per la democratizzazione del PD, della politica, e della società italiana, che si sta allargando rapidamente, e che nei prossimi mesi si farà sentire in tutte le occasioni di partecipazione politica. Riteniamo importante che le istanze della protesta trovino uno sbocco nei partiti; i partiti  restano istituzioni fondamentali della democrazia.

Il nostro tentativo è quello di dimostrare che queste istanze di rinnovamento della politica, di maggiore democrazia, di partecipazione, per lo smantellamento del sistema dei privilegi e degli abusi sulle istituzioni, possono trovare spazio anche nel Partito Democratico, fino a cambiarne profondamente la attuale natura oligarchica”

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Incontro con Prodi: democrazia nel PD (20 Settembre)

Roma 20/09/2007
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PD: PRODI INCONTRA GAWRONSKI, IMPEGNO PER PAR CONDICIO

Roma, 20 set. – (Adnkronos) – “Romano Prodi, nella sua qualita’ di presidente del Partito Democratico, ha avuto oggi un lungo colloquio con il candidato alla segreteria del partito PierGiorgio Gawronski, che gli ha esposto alcune idee sul modo in cui il Partito democratico potrebbe valorizzare le energie creative messe in moto dalla vasta protesta che si sviluppa nel Paese nei confronti dell’intero sistema politico, anche recentemente manifestatasi”.

Lo rende noto l’ufficio stampa di Gawronski. Gawronski ha illustrato al presidente il problema della scarsa democrazia che caratterizza le elezioni primarie del Partito Democratico, la totale mancanza di par condicio, le barriere alla partecipazione dei cittadini frapposte dai regolamenti e da alcune interpretazioni particolarmente capziose da parte degli apparati incaricati di applicarli.

Le novita’, di indubbio valore rappresentate anche da Schettini e da Adinolfi, non sono messe in condizione di competere. “Prodi -si legge ancora nella nota- ha risposto auspicando che, dal 23 settembre, tutti i candidati siano messi in grado di far conoscere, anche attraverso il sistema dei media, le loro posizioni perche’ il Partito Democratico possa arricchirsene e nascere nel rispetto delle regole della trasparenza e della democrazia”.

(Pol/Pn/Adnkronos)

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Al V-Day non si risponde con ”colpi di scena” (17 Settembre)

Roma 17/09/2007
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V-DAY: GAWRONSKI, CONTRO ANTIPOLITICA NON BASTANO COLPI DI SCENA
Roma, 17 set. (Adnkronos) – ”Per invertire il trend dell’antipolitica non bastano misure estemporanee o i cosiddetti ”colpi di scena”, come la limitata riduzione una tantum delle consulenze o del numero dei Ministri, bensi’ risposte vere e un progetto strategico per l’Italia, capace di guidare il paese fuori dalla situazione critica in cui si trova”. Lo ha dichiarato PierGiorgio Gawronski, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, secondo il quale ”un progetto serio comporta necessariamente dei sacrifici per tutti: per questo i primi a dare l’esempio devono essere i politici, le nomenclature e i privilegiati di ogni categoria”. ”Assisto invece in questi giorni allo spettacolo di Ministri e

politici che inseguono affannosamente la piazza con proposte estemporanee, che coinvolgono persino gli equilibri costituzionali. Sitratta di proposte improvvisate, ingannevoli e non risolutive, e il paese lo sa”, dice Gawronski, convinto che ”sarebbe meglio smettere di trattare gli elettori del Nord come bambini capricciosi che non vogliono pagare le tasse”, e dare invece una risposta ”innanzitutto in termini di taglio radicale dei privilegi dei 178.000 eletti in tutta Italia, del loro numero, di riduzione degli sprechi e delle spese di gestione dello stato, liberare la pubblica amministrazione dal giogo dei politici. Queste misure devono essere piu’ radicali, e propedeutiche a una politica di riduzione della spesa pubblica e alle riforme strutturali, e alla riqualificazione istituzionale. La priorita’ fiscale e’ la riduzione dell’ imposizione sul lavoro autonomo, anche per sostenere il recupero di evasione in atto”.

Elezioni Irregolari (14 Settembre)

Roma 14/09/2007
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NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE – L’INTERNO (7)

Roma. ”La forte presenza di simpatizzanti di Beppe Grillo fra i potenziali elettori del Partito democratico non trova uno sbocco nel Pd, per il semplice motivo che la casta della sinistra non consente elezioni primarie aperte e democratiche. Se le istituzioni non si apriranno a una partecipazione vera, e i partiti ad una competizione leale, il malcontento si esprimera’ in modi sempre piu’ pericolosi.

La stessa democrazia e’ a rischio”. Lo afferma Piergiorgio Gawronski, candidato alla segreteria del Partito democratico. Gawronski, considerato il candidato “contro la casta”, sottolinea di avere un programma “in grado di dare risposte al malcontento”, ma di non avere avuto finora nessuna possibilita’ di informarne i cittadini attraverso le televisioni ed i giornali”. “Stasera su Rai2 va in onda una puntata di Confronti: ero stato invitato a partecipare, la troupe Rai aveva gia’ registrato la mia intervista, piuttosto critica nei confronti dei partiti, ma poi -rivela Gawronski- la mia partecipazione e’ stata cancellata perche’, mi hanno spiegato alla Rai senza troppi pudori, i miei contenuti non sono piaciuti.

Questo tipo di censura si ripete sistematicamente sui media. Chiedo al presidente della Rai e alla commissione di Vigilanza di intervenire, anche se sono cosciente che sono essi stessi espressione dei partiti”. Gawronski ricorda la indisponibilita’ di Rosy Bindi e di Walter Veltroni a un confronto e avverte: ”Questo e’ un modo per mettere il bavaglio ai candidati scomodi”. Secondo Gawronski, “non si tratta solo di organizzare una elezione: con questo criterio anche la Corea del Nord sarebbe una democrazia.

Quando solo i potenti hanno la possibilita’ di comunicare le loro idee, si crea una casta autoreferenziale e inamovibile che blocca il paese”. ”Poiche’ gli stessi soprusi si ripetono infinite volte a livello locale, e poiche’ agli elettori non viene consentito di eleggere direttamente i leader, credo sarebbe giusto -dice- annullare queste elezioni primarie per rifarle, con un minimo di regole e di par condicio, la prossima primavera”. (segue)

(Pab/Ct/Adnkronos)

Ci vuole una Autorità Garante della Pubblica Amministrazione (10 settembre)

10/09/2007

Una Autorità Garante della Pubblica Amministrazione

“La pubblica amministrazione continua ad essere vittima di abusi e agli sprechi. I tentativi di ridurli sono velleitari fintantoché non cambieranno le regole, e non ci sarà chi le fa applicare”. Lo ha dichiarato il candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski, secondo il quale “il governo è ai minimi di popolarità perché chiede sacrifici, ma la classe politica non dà l’esempio”. “Un comandante non può mandare i suoi subordinati in prima linea, restare dietro, ed essere popolare”. Gawronski ha anche affermato che “in questi giorni mi segnalano casi di ‘mobbing’  in diverse istituzioni anche ai vertici del paese: una vergogna che deve finire”.

Gawronski  ha anche insistito sugli sprechi e sui costi delle istituzioni: “Mentre il governo taglia da una parte, nuovi sprechi si creano da un’altra. Troppi politici cooptano i loro amici nelle amministrazioni, senza passare per i concorsi pubblici richiesti dall’art. 97 della Costituzione. Il risultato è un eccesso di dipendenti nel settore pubblico, stipendi esagerati, carriere fulminanti di personaggi mediocri che poi diventano inamovibili”. “Occorre spezzare il nodo che la politica ha stretto intorno alla pubblica amministrazione, ristabilire il principio della terzietà, e riqualificare le istituzioni.

L’economista chiede la creazione di una forte Autorità Garante della Pubblica Amministrazione, autonoma dalla politica, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della repubblica, “che faccia rispettare le regole, quando ci saranno. In Italia ci sono troppe regole: solo la politica è senza regole, e ne approfitta per attribuirsi tutti i privilegi. Non è per demagogia che pongo questo problema, ma perché ogni ripresa del senso civico in Italia non può che partire dal vertice. Dopo la Finanziaria”, ha concluso, “bisognerà rivedere con urgenza i rapporti fra politica e pubblica amministrazione”.

Terrorismo internazionale e disarmo nucleare (8 Settembre)

Roma 08/09/2007

“La rinnovata minaccia del terrorismo internazionale richiede una forte iniziativa internazionale per fermare la diffusione di tecnologie ed armi atomiche nel mondo”. Lo afferma il candidato alla Segreteria del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski. “Un mondo con 30 paesi armati di bombe atomiche non è governabile; il terrorismo finirebbe inevitabilmente per avere accesso alle armi atomiche”.

“Occorre pertanto rilanciare la prospettiva del disarmo in tutto il mondo”, e nel frattempo “fermare la corsa alla militarizzazione dello spazio, aumentare i finanziamenti all’I.A.E.A., rafforzare i protocolli del Trattato di Non Proliferazione, centralizzare la produzione di uranio arricchito nel mondo sotto la supervisione delle Nazioni Unite”. Il PD dovrebbe inoltre “favorire un rilancio del dialogo fra NATO e Russia, per prevenire una nuova corsa agli armamenti convenzionali, e rimuovere le armi nucleari tattiche dallo scenario Europeo. E’ urgente farlo subito, perché il negoziato sarà più facile mentre la NATO ha una superiorità militare in Europa. Viceversa, se la Russia decidesse di investire le sue ingenti risorse finanziarie (ottenute grazie all’alto prezzo del petrolio) in armamenti, il risultato sarebbe una nuova guerra fredda, di cui non si sente il bisogno.”

Solidarietà a Guccione (8 Settembre)

Roma 08/09/2007
“Piena e affettuosa solidarietà” al segretario dei Ds della Calabria, Carlo Guccione è stata espressa oggi in una nota dal Candidato alla Segreteria Nazionale PierGiorgio Gawronski, secondo il quale “la legalità è il primo obiettivo del Partito Democratico”. Guccione ha ricevuto minacce dalla criminalità organizzata calabrese.

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Legge Elettorale (6 Settembre)

Roma 06/09/2007
PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico, ha espresso oggi “piena sintonia” con Giovanni Sartori, che in un articolo sul Corriere della Sera critica la mediocrità delle proposte dei partiti sulla legge elettorale. Secondo Gawronski “i politici propongono ricette pasticciate sull’assetto democratico del paese, perché non coinvolgono i costituzionalisti”.

Gawronski quindi ha criticato “la proposta della destra e di alcuni politici di sinistra di indicare le alleanze parlamentari sulla scheda elettorale”, perché “incoerente con il sistema parlamentare”. Ha espresso “dubbi” sulle proposte di Bindi e Veltroni di abbandonare il bicameralismo perfetto  – una garanzia democratica voluta dai padri costituenti –   perché “non spiegano come i mandati di Camera e Senato dovrebbero differenziarsi: c’è il rischio di paralizzanti conflitti di competenza”. Gawronski ha chiesto infine che “la legge elettorale maggioritaria, quando si farà, sia accompagnata da adeguati contrappesi democratici: altrimenti la democrazia entra in crisi, come è avvenuto nel 2001-2006.”

Secondo Gawronski, “è sorprendente che alcuni candidati alle primarie del PD ripropongano soluzioni già avanzate dal centro-destra, bocciate dal 90% dei costituzionalisti italiani, e dal voto popolare nel referendum del Giugno 2006. La società italiana chiede a gran voce una gestione politica competente. A maggior ragione quando in gioco vi sono gli equilibri democratici, e la funzionalità delle istituzioni”. Occorre dunque “coinvolgere le grandi competenze del paese.” Gawronski ha promesso che “il mio primo atto, da Segretario Nazionale del PD, sarà quello di offrire a Giovanni Sartori la Presidenza di una Commissione Programmatica per le riforme istituzionali”.

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Conferenza Stampa sui temi internazionali (4 Settembre)

Roma 04/09/2007

Il candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski, ha presentato oggi 4 Settembre, a Roma, il suo Programma Internazionale per il P.D.

Affiancato da due esperti, Gawronski ha detto: “La pace è un valore fondamentale. Ma nel mondo è partita una nuova corsa al riarmo: fra vent’anni, con 30 paesi nucleari, sarà ingestibile”. Pertanto, Gawronski ha chiesto che “il primo atto del Segretario Generale del P.D.” sia “un appello internazionale per il disarmo nucleare globale”. La catastrofe nucleare è stata finora evitata, ma il Trattato di Non Proliferazione sta ormai collassando. Secondo Gawronski, “non è solo responsabilità dei paesi del Terzo Mondo”, ma anche “delle potenze nucleari, che non hanno fatto fronte ai loro obblighi nel TNP”. Gawronski, assieme al prof. Fabrizio Battistelli (S.G. dell’Archivio Disarmo, Ordinario di sociologia all’Università di Roma) ha illustrato: i rischi incombenti: di una nuova guerra fredda, a seguito della denuncia dei trattati ABM e MFR; di una militarizzazione dello spazio; delle armi nucleari tattiche in Germania e Italia “che non hanno più senso”; del terrorismo nucleare. Gawronski ha detto: “voglio far uscire la questione nucleare dal ghetto dell’estrema sinistra”. Ha chiesto al governo di prendere una posizione pubblica, forte, rigorosa, in difesa del TNP e del suo rafforzamento. E intanto, di “farsi promotore, in sede ONU, di un aumento degli stanziamenti a favore dell’I.A.E.A., a livello internazionale, l’unico ente che si interesse di sicurezza nucleare”. Ha chiesto inoltre “un atteggiamento fermo dell’Italia sulla questione dell’accordo nucleare Usa-India”, che viola il TNP. “Dobbiamo continuare a credere nel TNP”, ha detto, “ma solo una grande mobilitazione globale può ancora rovesciare la tendenza”.

Gawronski ha illustrato poi le sue proposte contro la povertà globale. Ha chiesto “una riforma delle regole della globalizzazione”. E una trasformazione della Cooperazione allo Sviluppo in una Agenzia autonoma di alto livello, che diventi “punto di riferimento per tutto il movimento per lo sviluppo in Italia”, “in grado di mobilitare e valorizzare la grande generosità e le competenze degli italiani”, e “di premere per la coerenza di tutte le politiche italiane che impattano sui paesi poveri”.

Assieme a Marco Wong, coordinatore delle Liste di immigrati, Gawronski ha illustrato la sua linea di “rigore, accoglienza, e integrazione”, e le proposte di revisione della legge sulla cittadinanza e di “trasferibilità dei contributi pensionistici”.

Gawronski ha chiesto anche un ruolo del P.D. nel rilancio dell’Europa “con i fatti e non a parole”: un migliore coordinamento economico europeo, il voto a maggioranza su un maggiore numero di questioni, inclusa la politica estera: anche a costo di prevedere maggioranze del 90%, che diano un potere di veto al Regno Unito.

Secondo Gawronski, infine, il Partito Democratico dovrebbe mettere l’Italia in grado di svolgere un ruolo costruttivo nelle sedi internazionali – grazie all’alto livello delle sue proposte – promuovendo la crescita qualitativa delle nostre istituzioni. Il P.D. dovrebbe pertanto favorire la creazione di un “Consiglio degli Esperti” al Ministro degli Esteri, ed una “Policy Unit” di alto livello alla Presidenza del Consiglio.

Il calo delle tasse deve essere sostenibile (3 Settembre)

Roma 03/09/2007
PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico, ha risposto oggi a Veltroni sulle tasse. Secondo Gawronski, “la politica economica del PD dovrà ispirarsi a un progetto di risanamento complessivo, civile ed economico, del paese. Occorre dunque proporre una visione coerente, non inseguire le spinte particolari. Non si possono nascondere agli italiani i sacrifici necessari per affrontare il debito pubblico e le riforme microeconomiche. Occorre invece unire il paese intorno a uno sforzo riformista intenso e credibile, i cui frutti saranno inevitabilmente copiosi.

La credibilità del P.D. dipenderà in primo luogo dall’equità dei suoi progetti: il PD deve mettere al primo posto una profonda riforma della politica e dei suoi privilegi, a tutti i livelli. Il PD dovrà inoltre affrontare il nodo del rapporto fra politica e pubblica amministrazione, ripristinando la terzietà (come da Costituzione), e mettendo fine agli abusi e agli sprechi.

La credibilità del PD dipenderà anche dall’efficacia della sua proposta. Sul debito pubblico, il PD dovrebbe promuovere un accordo ampio e trasversale, affinché un Polo non disperda i risparmi faticosamente ottenuti dall’altro Polo; e una Autorità Garante per il debito pubblico che lasci mano libera alla politica sulla composizione del bilancio, ma non sui deficit e sulle regole contabili: i cittadini hanno il diritto di sapere se i vari buchi di bilancio sono veri o inventati per motivi di speculazione politica.” Secondo Gawronski, “una caduta di 4-5 punti percentuali del rapporto fra debito e PIL all’anno cambierebbe le aspettative e stimolerebbe la domanda; come l’Irlanda negli anno “80, l?Italia salirebbe allora sulla rampa di lancio di un decollo sia economico che civile”.

“Non credo che il P.D. debba  favorire cali delle tasse fittizi (perché basati sulla finanza creativa) o insostenibili (perché basati sul debito). Il calo delle tasse deve essere forte ma sostenibile, altrimenti si ingannano gli elettori. I sogni durano poco, e il risveglio è amaro. Non abbiamo bisogno di un Veltrusconi alla guida del P.D., ma di un big bang riformista. Fa benissimo Prodi a continuare sulla strada della serie

La cooptazione: le risposte del P.D. (27 Agosto)

Roma 27/08/2007

LA COOPTAZIONE: LE RISPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Il candidato alla Segreteria del Partito Democratico, PierGiorgio Gawronski, invita Letta e Veltroni a non lasciar cadere il dibattito sulla cooptazione, che definisce un “tema centrale per la mobilità sociale, l’efficienza e l’equità nel nostro paese.Se ‘la cooptazione sta fermando il paese’, come dice Letta, non ci si può fermare alla denuncia o a qualche frase di circostanza, ma bisogna indicare in che modo il P.D. intende reagire a questo virus. Non basta affermare che i manager delle ASL devono essere competenti: nessuno, quando coopta gli amici, dichiara che sono incompetenti. Dobbiamo spiegare invece cosa il P.D. intende fare”.

“Noi abbiamo proposto il ritorno rigoroso all’Art.97 della Costituzione (“Alla Pubblica Amministrazione si accede per concorso”); di rafforzare la affidabilità ed imparzialità dei concorsi; regolare lo spoils system; di creare una forte Autorità Garante per la Pubblica Amministrazione che applichi le regole. Vorremmo sapere dagli altri candidati se condividono queste proposte”.

“A Enrico Letta, dal quale attendo ancora una risposta sulle cooptazioni di Palazzo Chigi, vorrei dire:  quando ti si chiede conto del tuo operato, non rispondere con stizza, ma nel merito: un uomo onesto non ha nulla da temere. E se hai sbagliato qualcosa, come capita anche a me, è meglio riconoscere gli errori e ripartire con progetti nuovi: si acquista maggiore credibilità. Vorrei ricordarti un episodio del Vangelo di San Giovanni: durante la Sua passione, una guardia diede uno schiaffo a Gesù; questi rispose: “Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?”. Così i politici mantengano in ogni circostanza un atteggiamento dialogico, rispondendo con calma del loro operato.”

“Prego infine i giornalisti di riportare i contenuti delle nostre proposte, e non sempre e solo le piccole beghe. Stiamo facendo un lavoro serio nell’interesse del paese: ne informino i cittadini con altrettanta serietà.

Cooptazione e concorsi nella pubblica amministrazione – 1 (25 Agosto)

Roma 25/08/2007

PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria del Partito democratico, ha “apprezzato” le dichiarazioni di Enrico Letta sull’Italia “ferma a causa della cooptazione”. Chiede però a Letta di sapere se “il numeroso personale che ti circonda a Palazzo Chigi è entrato per concorso, o se si tratta di tuoi amici, che tu hai cooptato nella Presidenza del Consiglio.” E se, “prima di cooptarlo, ti sei assicurato che nella pubblica amministrazione non vi era già altro personale in grado di svolgere le stesse mansioni”.  Gawronski chiede inoltre a Letta di “avere la cortesia di smentire le voci secondo le quali avresti distolto personale della presidenza del Consiglio, destinato al governo della cosa pubblica e pagato da tutti i contribuenti, per utilizzarlo nella organizzazione della tua campagna elettorale”.

Gawronski
chiede al futuro Partito Democratico di “tornare all’art. 97 Cost., che recita: ‘Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso’, salvo in casi eccezionali”. E un rafforzamento della affidabilità e dell’imparzialità delle procedure concorsuali “che è doveroso nei confronti dei giovani”. La conclusione di Gawronski è che: “Solo una forte Autorità Garante della Pubblica Amministrazione può garantire una reale applicazione delle leggi e del principio del merito nella Pubblica Amministrazione”.

Cooptazione e concorsi nella pubblica amministrazione – 2 (25 Agosto)

Roma 25/08/2007
Secondo PierGiorgio Gawronski, candidato alle primarie del P.D., “Letta non ha risposto nel merito alle molte domande che gli ho rivolto. Quante persone ha cooptato a Palazzo Chigi? Perché non ha utilizzato il personale già presente? Cosa pensa della proposta di tornare al pieno rispetto della lettera e dello spirito dell’art. 97 Cost. (che prevede l’obbligo di fare concorsi)?”

“Quanto all’utilizzo del personale di Palazzo Chigi a scopi elettorali, prendo atto della smentita. Invito però tutti gli italiani che nella pubblica amministrazione subiscono abusi dai politici e dai loro uomini a parlare da uomini liberi, anche correndo rischi sul piano personale. Purtroppo oggi la terzietà della Pubblica Amministrazione, prevista dalla Costituzione, è stata cancellata dalle leggi sia del centrosinistra che del centrodestra; e i funzionari dello stato dipendono, per la loro carriera e per la stessa possibilità di lavorare, dagli uomini politici al potere. Questa è una situazione che va cambiata. E’ daccordo Letta?”

Privilegi dei Parlamentari (23 Agosto)

Roma 23/08/2007

Secondo PierGiorgio Gawronski, candidato alle primarie del P.D., “Letta non ha risposto nel merito alle molte domande che gli ho rivolto. Quante persone ha cooptato a Palazzo Chigi? Perché non ha utilizzato il personale già presente? Cosa pensa della proposta di tornare al pieno rispetto della lettera e dello spirito dell’art. 97 Cost. (che prevede l’obbligo di fare concorsi)?”

“Quanto all’utilizzo del personale di Palazzo Chigi a scopi elettorali, prendo atto della smentita. Invito però tutti gli italiani che nella pubblica amministrazione subiscono abusi dai politici e dai loro uomini a parlare da uomini liberi, anche correndo rischi sul piano personale. Purtroppo oggi la terzietà della Pubblica Amministrazione, prevista dalla Costituzione, è stata cancellata dalle leggi sia del centrosinistra che del centrodestra; e i funzionari dello stato dipendono, per la loro carriera e per la stessa possibilità di lavorare, dagli uomini politici al potere. Questa è una situazione che va cambiata. E’ daccordo Letta?”

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Federalismo e corruzione (19 Agosto)

Roma 19/08/2007
“Invocare lo sciopero fiscale mentre le borse crollano è irresponsabile: così si mina la fiducia nei titoli di stato proprio mentre sui mercati aumenta il premio al rischio sui titoli non di prima qualità”. A criticare Bossi stavolta è PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria Generale del Partito Democratico, che aggiunge: “E’ incomprensibile la richiesta della Lega di trasferire altre imposte alle regioni, dato che attualmente sono uno straordinario veicolo di sprechi e corruzione.  Molte regioni hanno organici fuori controllo, riempiti con criteri clientelari e concorsi truccati. Il numero dei consiglieri regionali e gli stipendi sono esagerati. I conflitti di interesse, endemici, generano finte consulenze, e gli incarichi offerti non in base alla competenza o alla necessità, ma ai legami familiari o di partito. Le spese stravaganti sono frequenti: dalle sedi faraoniche all’estero, ai viaggi di cosiddetto studio, missioni, ecc.. Le rendicontazioni sono poco trasparenti. E i servizi offerti al cittadino non sono di livello Europeo.”

Invece dello sciopero fiscale a favore delle regioni, secondo Gawronski “ci vogliono regole ‘federali’, controlli di efficienza e di merito, ed un disboscamento delle spese regionali. Federalismo sì, ma di stampo nordeuropeo”.  Secondo Gawronski, il PD dovrebbe “guidare una rivoluzione etica all’interno della pubblica amministrazione”, fatta di “trasparenza, eliminazione dei privilegi e degli sprechi”. Questa rivoluzione è, secondo il candidato del P.D.,  “la precondizione di ogni riduzione della pressione fiscale, e di ogni federalismo”.

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Par condicio nelle elezioni primarie (18 Agosto)

Roma 18/08/2007

“Invocare lo sciopero fiscale mentre le borse crollano è irresponsabile: così si mina la fiducia nei titoli di stato proprio mentre sui mercati aumenta il premio al rischio sui titoli non di prima qualità”. A criticare Bossi stavolta è PierGiorgio Gawronski, candidato alla Segreteria Generale del Partito Democratico, che aggiunge: “E’ incomprensibile la richiesta della Lega di trasferire altre imposte alle regioni, dato che attualmente sono uno straordinario veicolo di sprechi e corruzione.  Molte regioni hanno organici fuori controllo, riempiti con criteri clientelari e concorsi truccati. Il numero dei consiglieri regionali e gli stipendi sono esagerati. I conflitti di interesse, endemici, generano finte consulenze, e gli incarichi offerti non in base alla competenza o alla necessità, ma ai legami familiari o di partito. Le spese stravaganti sono frequenti: dalle sedi faraoniche all’estero, ai viaggi di cosiddetto studio, missioni, ecc.. Le rendicontazioni sono poco trasparenti. E i servizi offerti al cittadino non sono di livello Europeo.”

Invece dello sciopero fiscale a favore delle regioni, secondo Gawronski “ci vogliono regole ‘federali’, controlli di efficienza e di merito, ed un disboscamento delle spese regionali. Federalismo sì, ma di stampo nordeuropeo”.  Secondo Gawronski, il PD dovrebbe “guidare una rivoluzione etica all’interno della pubblica amministrazione”, fatta di “trasparenza, eliminazione dei privilegi e degli sprechi”. Questa rivoluzione è, secondo il candidato del P.D.,  “la precondizione di ogni riduzione della pressione fiscale, e di ogni federalismo”.

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Pagare per votare? Cinque Euro sono troppi (11 Agosto)

Roma 11/08/2007
Piergiorgio Gawronski candidato alla Segreteria del Partito Democratico ha chiesto al comitato promotore di abbassare il contributo obbligatorio per la partecipazione alle primarie del prossimo 14 ottobre da 5 a 1 euro.

Gawronski ha dichiarato “le primarie devono essere un’occasione per coinvolgere il maggior numero di persone. E’ importante incoraggiare la partecipazione dei cittadini, soprattutto quelli che hanno motivi di delusione verso i comportmenti dei politici e considerano il contributo obbligatorio come un obolo con poche giustificazioni dal momento che i partiti gia’ percepiscono un finanziamento pubblico”.

Peraltro, osserva Gawronski, negli Stati Uniti, a coloro che votano alle primarie non viene richiesto alcun contributo.

Gawronski ha aderito ad una petizione in questo senso proposta dai giovani democratici di Venezia.

Dibattito in TV (4 AGOSTO)

04/08/2007
PierGiorgio Gawronski, candidato alle primarie del partito democratico, ha detto di essere negativamente sorpreso dalla richiesta di Rosy Bindi di un dibattito in televisione “fra i principali candidati”, con l’esclusione degli altri.

“Questo è uno strano modo di intendere la democrazia” ha detto Gawronski. “Escludere dalla televisione i candidati che il pubblico ha più bisogno di conoscere sarebbe un errore”. Gawronski chiede invece che vi siano confronti televisivi fra i candidati DS e Margherita e i candidati nuovi. “La gente deve poter confrontare le nuove proposte con quelle dei partiti.”

“La Signora Bindi dimostra invece scarsa considerazione per la società civile e per l’idea di partecipazione, immaginando elezioni primarie controllate dai partiti. Evidentemente, i politici di lungo corso, come la Bindi, contano sulla rassegnazione della gente, accreditando l’idea che nulla può cambiare. Se i mass media accoglieranno l’impostazione suggerita dalla Bindi dimostreranno ancora una volta la necessità di aprire un sistema politico-mediatico che non tollera intromissioni; e quanto opportuna sia una candidatura esterna ai partiti, che mira proprio a realizzare questa liberalizzazione”.

PierGiorgio Gawronski presenterà il suo programma per lo smantellamento dei privilegi della politica / per la democrazia italiana martedì 7 Agosto.

Apc-PD/ BINDI: SERVE CONFRONTO CON VELTRONI, MAGARI IN TV (STAMPA) _

Visto come segretario in pectore ma io mi candido per primo posto Milano, 4 ago. (Apcom) – Rosy Bindi, candidata alle primarie per il Partito Democratico, spera in “un momento di confronto tra i principali candidati” in corsa per le primarie del 14 ottobre.

“Magari in tivvù – dice – oppure alle feste dei due partiti”. In una intervista al quotidiano La Stampa, Bindi lamenta il fatto che “questa corsa è un po’ viziata dall’inizio. Nel suo discorso a Torino Veltroni sembrava dicesse ‘io sono il tutto'”. “Lui – aggiunge – viene considerato il segretario in pectore”. Critiche anche ai partiti: “Capisco – argomenta – Ds e Mergherita. Ma dovrebbero sentirsi in dovere di giustificare queste scelte attraverso un confronto democratico”. Il ministro della Famiglia punta sul suo essere donna: “chi andrà a votare – dice – mi auguro non ignori la portata politica di questa novità” e promette battaglia.

“Se avessi voluto organizzare un componente avrei fatto come Fioroni. Invece mi candido perchè ho un’idea di partito. E mi candido, sia chiaro, per il primo posto non per il secondo”.


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