Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

Il mio progetto con J.Schettini e tutti i “rinnovatori della politica”

Posted by piergiorgiogawronski on February 11, 2000

La  classe  politica  ha  occupato le istituzioni, e le utilizza a proprio vantaggio. Utilizza illegittimamente il denaro pubblico per mantenersi al potere. A causa di questi sprechi, di questi abusi, le istituzioni funzionano male, e il paese perde in competitività e compattezza sociale. Sto cercando il consenso della gente onesta per ripulire le istituzioni da questa “casta”, e restituirle agli Italiani per bene.

L’obiettivo è cambiare – in otto anni – la politica, e il suo rapporto abusivo nei confronti delle istituzioni. Per consentire all’Italia di scegliersi una classe dirigente capace e democratica, che risponda ai cittadini, e che vada via quando dimostra di non essere all’altezza. E per fare del PD un partito in grado di guidare il nostro paese fuori dalla difficile situazione in cui si trova.

Dalle situazioni difficili si esce solo facendo sacrifici. Ma gli italiani sono stufi di fare sacrifici inutili. Non sono disposti a seguire una leadership che non è disposta a farne, e che non ha idee risolutive. Noi abbiamo offerto al PD un progetto socio-economico complessivo, pensato assieme alle più alte competenze della società civile: al tempo stesso riformista, credibile e risolutivo. Dal debito pubblico alle riforme microeconomiche “strutturali”, dalle istituzioni di governance al “nuovo welfare” (meno costoso e sprecone, più mirato ed inclusivo), fino alla governance della globalizzazione, passando per i problemi dell’immigrazione, dell’Università, del “senso civico” e della legalità, la trasparenza e la partecipazione, il “nostro PD” punta sui giovani, per rilanciare il paese.

Per fare dell’Italia un paese in cui vengano riconosciuti i meriti e non i privilegi. Per realizzare un grande progetto di cambiamento economico e sociale. Per riaprire la democrazia in Italia.
Il “programma” che trovi nel sito è solo apparentemente “moderato”. In realtà, nella parte “Istituzioni”, trovi il “manuale” per una rivoluzione civile. Per questo, non si tratta di una proposta qualunquista, ma di un progetto serio, preparato in tanti e per tanti anni.
Il progetto di lungo termine inizia con la elezione – il 14 Ottobre 2007 –  di una pattuglia di rinnovatori alla Assemblea Costituente del P.D. Il 3 Novembre 2007 (a Roma, data da confermare) lanceremo un movimento (il nome lo decideremo insieme) per la democratizzazione del PD e il rinnovamento della politica. Parteciperemo poi alle elezioni provinciali di Novembre, sostenendo tutti i candidati che lavorano per la democrazia nel PD e nel paese.
Cari politici: così si va troppo lenti! Il Partito Democratico che abbiamo sognato per tanti anni è un’altra cosa. L’Italia che sognamo è un’altra cosa. La democrazia che abbiamo in mente è un’altra cosa. Speriamo, dopo le elezioni primarie, che accetterete un dialogo.

PierGiorgio Gawronski – COMPETENZA


Mi sono laureato ad Oxford in economia, ho una carriera internazionale alle spalle come esperto di politiche economiche e sociali. Ho una visione chiara dei problemi della governance nazionale e internazionale.

Lavoro constantemente, anche per motivi professionali, con economisti e giuristi di alto livello, non solo italiani: molti di essi miei amici personali. Mi confronto spesso con la gente in seminari, dibattiti e riunioni di vario tipo, nei movimenti della società civile.

PierGiorgio Gawronski – MOTIVAZIONI ED ETICA

Il mio passato – Non ho mai cercato privilegi; non ho mai avuto una tessera politica.

Mi sono impegnato come volontario per i diritti umani e nel sociale per grandi tratti della mia vita.

Il mio futuro – Sono molto determinato a cambiare le cose. Come S.G. del Partito Democratico, non mi candiderò al Parlamento finché non sia stata votata una riduzione di almeno il 50% degli emolumenti e una normalizzazione del sistema pensionistico dei parlamentari. Questo garantirà un esempio e un P.D. che dà battaglia contro tutti i privilegi

PierGiorgio Gawronski – ABILITA’ POLITICA


Lavorando per anni, a livello internazionale, per i paesi poveri, ho avuto continui contatti con i governi di tanti paesi. In Italia, dal 1999 ad oggi sono stato consulente economico di diversi Primi Ministri.

Sono abituato a trattare con i politici e a lavorare con tutti. Alla “Casta”, citando una che ha pagato un prezzo molto elevato, credo che bisogna dire: “Vi perdoniamo, a condizione che abbiate il coraggio di cambiare”.

Lavorando dietro le quinte della politica, ho avuto la possibililtà di analizzare i meccanismi della degenerazione politico-istituzionale, e di riflettere  – con tanta gente esperta – sulle soluzioni possibili. So dove guidare una rivoluzione civile.

PiergGiorgio Gawronski – COME FARE

Le elezioni primarie del P.D. rappresentano uno spiraglio unico e irripetibile per tutti quelli che vogliono disfarsi della “casta” una volta per tutte.

Il “programma” che trovi nel sito è solo apparentemente moderato. In realtà, nella parte “Istituzioni”, trovi un vero e proprio “manuale della rivoluzione” civile, etica, democratica e meritocratica. Spiega come si rilanciano la democrazia, la libertà, e la coesione nazionale, come si torna alla Costituzione, come si ridà ai cittadini accesso alle istituzioni, come si smantellano i privilegi dei politici, come si organizza la partecipazione nella società in base al merito, come si rilancia l’economia, come si contribuisce al governo della globalizzazione.  Sul piano più strettamente politico, come si ricrea un rapporto fra il centro-sinistra e il Nord, come il P.D. può vincere le elezioni politiche. Infine, come si crea un partito di tipo nuovo, aperto alla partecipazione dei cittadini, alle competenze della società.

Se il Partito Democratico dovesse mettere al centro della sua linea la abolizione dei privilegi dei politici, per trainare una rapida caduta delle caste, degli sprechi e del debito pubblico, diventerebbe un partito rivoluzionario e moderato al tempo stesso. In grado di vincere le elezioni. Anche al Nord. Un sogno?

PierGiorgio Gawronski – NON SENZA DI TE


INSIEME

Non pensare che io faccia tutto il lavoro! Non ne ho la possiblità! Ora tocca a te, con i tuoi amici, con le tue istanze, con le tue speranze: il Partito Democratico sei anche tu; se non partecipi, lo faranno a modo loro. Io lavoro per offrirti una opportunità.

Non hai mai fatto politica? Neanch’io.


Tieni famiglia?
Pure io.

Non puoi rischiare di scoprirti proprio in questo momento? Io lo sto facendo.

Non sei adatto?
Non sono adatto.

Hai tanti impegni?
Anch’io.

La politica, non vuoi neanche sentirne parlare?
Io non ho mai avuto una tessera di partito.

Noi italiani siamo fatti così?
Ma và! All’estero ci comportiamo bene…

E’ sempre stato così?
Stai scherzando?! Ora è peggio!

Sei uno “di destra”, uno “di sinistra, però…”, uno che “il P.D. non mi interessa…?
Credevo fossi prima di tutto un italiano, ferito nella sua dignità.

Sei stato deluso troppo volte?
Va bene, come vuoi… continuiamo a piegare la testa e a lamentarci sottovoce, cercando di non farci notare: saremo uomini (donne) un’altra volta!

Perché o entriamo insieme nel PD, oppure di questa rivoluzione, anche per oggi, non se ne fa nulla.  (Per saperne di più vai qui)

Le rivoluzioni non le fanno mai le persone “giuste”, quelle già “famose”, quelle “in alto” con i siti internet professionali, quelli che hanno il potere: le fanno tutti insieme quelli che ritrovano l’indignazione, la dignità, la solidarietà con le altre “vittime” del sistema, che dicono “basta!”, e hanno il coraggio di sperare  in una nuova primavera politica e morale.

Come dice Carlo Azeglio Ciampi: “sta in noi”

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