Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

LETTERA AI GENOVESI

Posted by piergiorgiogawronski on February 11, 2000

Cara Amica, caro Amico,

il 14 ottobre si apre nel nostro Paese una fase nuova: due grandi partiti si fondono dando vita ad un nuovo soggetto politico: il Partito Democratico. Tutto ciò avviene in un momento molto difficile della nostra storia…

Il Coraggio di cambiare….

Cara Amica, caro Amico,

il 14 ottobre si apre nel nostro Paese una fase nuova: due grandi partiti si fondono dando vita ad un nuovo soggetto politico: il Partito Democratico.

Tutto ciò avviene in un momento molto difficile della nostra storia nel quale mentre le istituzioni perdono credibilità giorno dopo giorno ed i partiti si smembrano dilaniati da lotte interne che li rendono sempre più distanti dalla gente, si accentua il divario tra noi ed il resto d’Europa in termini di infrastrutture e di produttività.

In questo momento – che sarebbe sbagliato non definire di emergenza democratica –  la possibilità che la nascente forza politica possiede di contribuire ad una reale cambiamento di rotta costituisce un’occasione da non perdere. Ma perchè questo avvenga è assolutamente necessario che venga serbato quello spirito di rinnovamento che alcuni, pochi purtroppo, hanno sin dall’inizio auspicato. E’ necessario che si lasci spazio all’interno del Partito Democratico ad idee nuove, a persone nuove, a energie nuove ed a volontà nuove.

E’ necessario che la vecchia dirigenza dei partiti che si fondono nel PD sia abbastanza coraggiosa e lungimirante da fare un passo indietro – se non altro, per aver di fatto condiviso il “malsistema” di questi anni in silenzio.

Ho scelto di appoggiare la candidatura di Piergiorgio Gawronski in questo tentativo di portare la voce forte della società civile perché condivido le sue idee, in particolare il suo programma di rinnovamento e di moralizzazione della politica, di taglio agli sprechi e di stimolo alla competività, di rinnovamento e di competenza soprattutto nei settori economici.

Il suo programma è chiaro e non lascia spazio a mediazioni o compromessi che ne possano svilire il contenuto che è uno solo: rilanciare a tutti i livelli il nostro Paese, rendendolo competitivo e sostenuto da istituzioni realmente al servizio dei cittadini.

Dobbiamo tutti ritrovare il coraggio di cambiare …. andando a votare il 14 ottobre e votando per chi veramente vuole mettere la propria professionalità e la passione civile e politica a disposizione di un Italia migliore.

Ilaria Borletti Buitoni

§

Questa è una lettera che Repubblica non ha pubblicato, ma che ci è stata inviata dall’autore per conoscenza:

Pirani, su Repubblica del 20 settembre, descrive come Ds e Margherita stiano sprecando un’occasione storica del Partito Democratico (atteso per 15 anni dall’elettorato del centro sinistra).

Scrive Pirani: “La delusione è palpabile”. E ancora: “Il PD non apre a intelligenze creative fin qui messe ai margini”. Per evitare che “l’iniziativa sfugga di mano, le due nomenclature hanno organizzato un macchinario  selettivo e antidemocratico, dissuasivo di ogni partecipazione”. Quanto ai candidati “di maggior rilievo, in primo luogo Veltroni, hanno accettato i lacci dei partiti”.

Da qui la “delusione amarissima” di Pirani, che vorrebbe invece “mettere al centro… la crisi attuale della politica”, cioè “un taglio drastico degli stipendi dei politici, il disboscamento del settore pubblico, l’estromissione dei partiti dalla Rai, dalle Asl e dagli enti pubblici”.

C’è un candidato, Gawronski, che si sta battendo per tutte queste cose: ma è messo sotto silenzio dai giornalisti come Pirani, che preferiscono puntare sulla improbabile conversione dei soliti noti, piuttosto che sugli spiriti liberi che egli stesso invoca.

Ecco perché questo paese non cambierà.

Antonello alot@tiscali.it
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