Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

Reagire al crollo di Wall Street

Posted by piergiorgiogawronski on February 11, 2000

Occorre reagire subito al crollo di Wall Street

COMUNICATO DEL 29-9-08

OCCORRE REAGIRE IMMEDIATAMENTE AL CROLLO DI WALL STREET

L’economista PierGiorgio Gawronski, membro della direzione nazionale del PD, ha dichiarato stasera:

“Come nel 1929, i repubblicani del Congresso americano prima provocano una gravissima crisi finanziaria, poi fanno di tutto per trasformarla in una catastrofe mondiale. Nel 1930 fu la legge protezionista ( lo Smoot-Hawley Tariff Act del 17 Giugno 1930), approvata contro il parere di tutti gli economisti dell’epoca. Nel 2008 Bush, dopo aver indebitato l’America, prima tenta di salvare, assieme al settore finanziario, anche i responsabili della crisi, scaricando tutti i costi sui contribuenti e rendendo impopolare il provvedimento. Quando i democratici correggono il provvedimento, migliorando la distribuzione dei sacrifici, i deputati repubblicani irresponsabilmente affossano l’unica misura possibile e necessaria in questo momento. E’ il suicidio del liberismo, che coinvolge tutti, compreso l’incolpevole modello di economia sociale di mercato.

Si apre ora nel mondo la possibilità di uno scenario da incubo, che minaccia in modo particolare il nostro paese. In Italia infatti non ci sono molti margini, nel bilancio pubblico, per i salvataggi bancari. Questo dimostra la follia delle politiche populiste – in particolare della destra – che nel 2002-2005 hanno aumentato il debito pubblico italiano. All’Italia non resta che appellarsi all’Europa, perché vari misure espansive straordinarie.

Occorre:

1) Predisporre una linea di difesa comune delle banche europee, in appoggio a quella provvisoria costituita dalla banca centrale europea. Ciò significa sospendere il Patto di Stabilità, creare un comitato di crisi dotato di pieni poteri, compreso quello di emettere titoli di debito pubblico fino al 110% del PIL del 2007 di ogni paese europeo. E’ opportuno inoltre che il limite del 110% non venga reso pubblico.

2) Predisporre misure di rilancio dell’economia reale. La più efficace e la meno costosa è una liberalizzazione dei commerci mondiali (l’esatto opposto di quanto si fece nel 1930). L’Italia deve abbandonare immediatamente la sua linea protezionista, e assieme ai paese alleati tentare un accordo-lampo al WTO: questa è l’unica misura a costo zero in grado di sostenere l’economia reale.

3) L’Italia deve difendere, oltre che le sue banche, anche i titoli del debito pubblico. La misura più efficace e – di nuovo – a costo zero, è una Legge Costituzionale di attuazione dell’Art.81 della Cost., finora ignorato (con conseguenze disastrose per il nostro paese). Una legge del genere, oltre a costare nulla, darebbe una garanzia fortissima agli investitori internazionali sulla affidabilità dei titoli del debito pubblico italiano. Il Partito Democratico è disponibile a lavorare con la maggioranza per una legge costituzionale da varare insieme in pochi giorni. Per ragioni di credibilità, tuttavia, il governo dovrebbe rinviare il federalismo fiscale, un progetto troppo costoso per il paese in una fase di crisi.

La reazione delle autorità deve essere immediata. Le aspettative di crisi vanno rovesciate immediatamente, altrimenti il circolo vizioso non potrà che auto-alimentarsi.

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