Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

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Livello nazionale

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

Pesca pirata

La flotta di pesca italiana, per quanto non paragonabile a quella spagnola, è comunque tra le più importani dell’Unione Europea; rappresenta una importante componente dell’indusria ittica del Mediterraneo. E’ un settore in crisi che – nonostante i ridimensionamenti imposti dall’Unione Europea – sembra ancora restio ad accogliere e praticare i princìpi di pesca responsabile promossi dalla FAO.

La crescente industrializzazione della pesca, grazie anche ai massicci investimenti pubblici, ha determinato negli anni una grave riduzione – in qualche caso un crollo – di diverse specie commerciali. I recenti allarmi sullo stato delle popolazioni di tonno rosso nel Mediteranno (una specie che si avvia al collasso commerciale) rivelano le ripetute violazioni da parte degli operatori italiani dei parametri sanciti dalla Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT).

La pesca industrializzata si sostiene grazie ai sussidi pubblici stimati almeno a 30/34 miliardi di dollari l’anno. Gli interventi pubblici – se diretti verso sistemi di pesca responsabile – possono tuttavia orientare le attività di pesca verso pratiche meno devastanti e sostenere il ripristino della legalità in mare.
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Parte

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

Nel lungo termine, ciò significa avviare – nell’ambito dei vincoli finanziari del paese – una strategia energetica nazionale coraggiosa e chiare, nella quale lo sviluppo delle energie alternative moderne punti a colmare i ritardi con il resto d’Europa.
Questa strategia dovrebbe includere l’eliminazione dei sussidi alle fonti fossili, la stabilizzazine dei prezzi al dettaglio dei carburanti (limiti ai ribassi, fiscalizzazione, e investimento in R&S), la creazione sia dal lato della domanda (specie: pubblica) che dal lato dell’offerta (semplificazioni burocratiche, incentivi, accesso alla rete) di un mercato delle energie pulite.

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Ambiente

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

DIFESA DELL’AMBIENTE

A livello Globale
Inquinamento atmosferico , surriscaldamento globale, trattato di Kyoto:

(a) l’Italia faccia la propria parte, rispettando gli impegni di Kyoto.

(b) Sviluppare pressioni, assieme all’Europa, su Stati Uniti, Cina, e gli altri paesi rimasti fuori del Trattato, perché lo sottoscrivano e lo ratifichino.
(c) Andare oltre il Trattato di Kyoto, proponendo anche idee innovative sulla governance internazionale dell’ambiente
Mari e Oceani
Considerato il crollo della quantità di pesce pescato o presente nei mari, e della biodiversità, il P.D. dovrebbe prendere posizione:

(a) a favore di un rafforzamento e di un ampliamento dei meccanismi multilaterali di conservazione (la Convenzione sulla Legge del Mare, ecc. )
(b) contro i sussidi alla pesca, sostenendo questa posizione nelle sedi internazionali (al  WTO, in Europa), e a livello nazionale.
Il P.D: dovrebbe inoltre farsi carico del problema dell’inquinamento marino (natanti, emissioni costiere, fiumi).
Conservazione delle foreste

Sostenere a livello internazionale (a) strategie sistemiche di conservazione degli ecoambienti tropicali; (b) le iniziative di salvaguardia a livello locale.
A livello nazionale

Una diffusa illegalità ambientale scarica ancora rifiuti tossici nei fiumi e nelle discariche, libera sostanze chimiche nocive nell’aria, incendia e cementifica ampie zone del nostro paese. Il partito democratico dovrebbe sviluppare politiche integrate di prevenzione sanitaria, difesa ambientale, difesa della legalità , anche incoraggiando il contributo di esperti indipendenti e ONG interessate.
Allo stesso tempo, spinte localistiche bloccano talvolta la realizzazione di opere infrastrutturali di importanza nazionale e trasnazionale: se l’ impatto ambientale va discusso localmente, la localizzazione in linea di massima va decisa a livello nazionale con procedure trasparenti e certe. “No” alla sindrome “NIMB”.
Biodiversità in fumo

Lo straordinario patrimonio naturale  del nostro Paese viene puntualmente devastato ogni estate da incendiari che mandano in fumo la biodiversità di migliaia di ettari del Centro Sud.  Spesso il meccanismo degli incentivi per il ripristino  delle zone bruciate si trasforma in un incentivo per gli incendiari che poi concorrono agli appalti. Speculazioni edilizie e  interventi di sfruttamento del territorio sono altre note cause dei roghi dolosi.  La difesa del patrimonio boschivo e delle aree protette naturali  richiede che tutte le Regioni si dotino di
Piani per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi ,che coinvolga direttamente  gli amministratori e  le popolazioni  locali. Il perverso meccanismo degli incentivi va rimodulato a favore di interventi di prevenzione degli incendi per evitare che si tramuti in una micidiale miccia in mano alla criminalità.

L’acqua potabile

L’acqua potabile è una  risorsa sempre più scarsa e in progressivo degrado. In tutto il mondo, più di due miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile: nel 2020  aumenteranno a tre miliardi. L’agricoltura, le attvità industriali e la vita domestica sono profondamente legate all’accesso all’acqua: l’acqua non è dunque paragonabile a nessuna altra risorsa. In Italia occorrono scelte politiche nette sulle priorità (per essere chiari: un aumento graduale dei prezzi per l’uso agricolo), una strategia nazionale di lungo termine, ed maggiori investimenti adeguati nella rete idrica al sud.
Collezione di  articoli brevi in inglese e italiano

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