Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

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Facce nuove per un partito nuovo – riprese su radio radicale

Posted by piergiorgiogawronski on March 14, 2009

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Qui troverete la trasmissione integrale del convegno del 7 marzo. E’ possibile scegliere la visione di ogni singolo intervento.

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Facce nuove per un partito nuovo – autoconvocati

Posted by piergiorgiogawronski on March 9, 2009

L’Assemblea degli autoconvocati del Partito Democratico di ieri ha
dimostrato che esiste un progetto per il paese, che fa fatica a farsi
largo nel P.D., ma che è migliore del “progetto Berlusconi” sotto il
profilo sociale, economico, finanziario, ambientale, morale, e dei
diritti civili. E’ un progetto di cui la classe dirigente del PD ha
paura, perché si chiama fine dei privilegi, fine del criterio
politico, democrazia, qualità. E’ il progetto Obama, che si va
diffondendo anche da noi.

E’ vero, il tema dell’Assemblea sembra un po’ lontano dalla gente
investita dalla crisi. “Fare un partito di tipo nuovo”. Come era stato
promesso: un “partito dei cittadini”. Un partito dove all’ipocrisia si
sostituisca la partecipazione democratica, alla cooptazione  le
“primarie aperte” vere, all’incompetenza ammantata di ideologia  una
classe politica di qualità, portatrice di autentico riformismo.

Ma questo nuovo progetto-partito è il primo tassello di un
progetto-paese basato sulla serietà, sulla qualità, e sull’onestà.
Come altrimenti riportare la politica alla sua vocazione originaria:
quella di servire la gente?

Fra le idee forza espresse dal convegno, c’è quella di eleggere il
segretario del partito democratico direttamente (e non con la truffa
del delegati e delle liste bloccate in mano ai capibastone, in 475
circoscrizioni) da parte dei cittadini. la possibilità per tutti di
candidarsi, la par condicio elettorale e l’obbligo per i candidati di
confrontarsi in TV, le primarie “sequenziali” (come  negli USA, si
vota un una regione alla volta). C’è la richiesta di selezionare i
candidati alle Europee in modo trasparente ed aperto (primarie), e/o
fra gente esperta nei settori individuati come prioritari dalla
piattaforma elettorale del partito. C’è la richiesta di aprire la
definizione del programma alla partecipazione on-line. Insomma, si
chiede di aprire le porte della politica alle grandi energie del
paese.

Ma tutto questo non si tradurrà in un cambiamento effettivo
fintantoché non produrrà un leader, in grado di unire ed indirizzare
le forze per il cambiamento. E di cambiare c’è molto bisogno: la crisi
richiede con urgenza una risposta solidale e competente.

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