Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

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Grazie a Berlusconi, la crisi scompare…

Posted by piergiorgiogawronski on June 6, 2009

“Oggi non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato. C’è la cassa integrazione per i precari, così come per i lavoratori a progetto”. Silvio Berlusconi a Porta a Porta (04/06/09).

“Si stima che 1,6 milioni di lavoratori dipendenti e parasubordinati non abbiano diritto ad alcun sostegno in caso di licenziamento”. Mario Draghi all’Assemblea della Banca d’Italia, Considerazioni finali (29/05/09).

“Questa è un’informazione di Draghi che non corrisponde alle cose che emergono dalla nostra conoscenza della realtà italiana”. Silvio Berlusconi, Radio anch’io (05/06/09).

Da: Lavoce.info

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Le tasse salgono

Posted by piergiorgiogawronski on May 5, 2009

L’Abruzzo non riceve i soldi promessi per la ricostruzione. I precari non hanno garanzie per il posto di lavoro a rischio. I disoccupati si arrangino (salvo chi ha la C.I.G.). Milioni di anziani ricevono pensioni minime, insufficienti per una vita dignitosa. I tempi della giustizia sono infiniti. Le università stanno chiudendo la ricerca di base. Parecchie scuole elementari sono fatiscenti, gli asili nido pochissimi. Gli acquedotti “perdono”. La crisi dei rifiuti è ancora in agguato in molte città. Che si fa? Purtroppo, “non ci sono soldi!”.

Lo Stato essendo l’unico “produttore” possibile di una serie di beni e servizi indispensabili, la politica italiana dovrebbe affrontare apertamente il problema di come finanziare lo Stato. Certo, ci sono tante spese inutili; la giustizia è un esempio di come è possibile risparmiare semplificando le procedure; l’evasione fiscale sta tornando: prima di alzare le tasse un buon governo dovrebbe partire da queste cose. Così non è: la Relazione unificata sulla finanza pubblica, appena uscita, rivela che la pressione fiscale quest’anno salirà al 43.5%, ben oltre i livelli del 2007 (43.1%, governo Prodi) che tante polemiche suscitarono da parte del centro-destra. Con due aggravanti. La maggiore evasione, appunto, che concentra lo sforzo sui contribuenti onesti. La crisi economica, durante la quale la pressione fiscale dovrebbe scendere (sia per i meccanismi automatici, sia per le politiche di sostegno alle PMI).

Ciò detto sul fronte congiunturale, a sinistra dovremmo anche cominciare a reagire all’idea sbagliata che le tasse sono sempre dannose, o che vanno sempre ridotte. Con il debito pubblico, l’invecchiamento della popolazione, il terremoto, la crisi, e la miriade di problemi strutturali che ci ritroviamo, dovremmo cominciare a discutere non se le tasse devono salire, ma piuttosto, dato che stanno salendo, qual è il modo migliore per finanziare lo Stato. L’Ici per i ricchi?! Un’altra possibilità è l’aumento automatico dell’IVA (forse la tassa più facile da riscuotere) a livello europeo quando la crescita sarà prevista sopra la media decennale e sopra l’1.5%. Non è una imposta “progressiva”, ma può essere utilizzata per programmi di spesa fortemente redistributivi; E si possono esentare i generi di prima necessità.  

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