Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

Posts Tagged ‘immigrazione’

Non possiamo accoggliere tutti… ma dobbiamo accoglierli bene!

Posted by piergiorgiogawronski on May 13, 2009

Il buon senso è merce rara, ma qualche volta fa capolino, fra opposti estremismi. La parola a Massimo Cacciari, sindaco di Venezia.

 “Interrompere i flussi migratori è utopia. Sul tema dell’immigrazione tra persone serie occorrerebbe essere realistici. I flussi migratori da paesi poveri verso l’Europa sono destinati a continuare, la demografica lo detta. Interrompere i flussi migratori è un’idea utopistica se in buona fede o peggio se in cattiva fede. Occorrono politiche di accoglienza e integrazione. Ricacciare gli immigrati significa solo cambiare destinazione, cacciarli da Lampedusa arriveranno da un’altra parte. Ci sono norme internazionali d’asilo che andrebbero rispettate, il nostro paese non le rispetta”. E ancora: “Non possiamo accogliere tutti, è evidente. Ma dobbiamo indignarci, non possiamo assistere a donne e bambini annegati. Non basta respingere sic et simpliciter, questo è fuori legge”.

La crisi economica sta generando una serie di catastrofe umanitarie nei paesi poverim, soprattutto nell’Africa sub-Sahariana. In conseguenza, le pressioni migratorie da qui a fine anno, e per tutro il 2010, sono destinate ad aumentare. Faremmo bene a nettere da parte le polemiche e ad attrezzarci.

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PACCHETTO SICUREZZA: RIQUALIFICHIAMO I FLUSSI

Posted by piergiorgiogawronski on March 19, 2009

immigratiIl trattamento che stiamo riservando oggi agli immigrati ci renderà protagonisti domani di una delle pagine più nere della nostra storia.
Questo modo di accogliere gli stranieri sfruttandoli sulle strade e nei campi, porta ad un imbarbarimento e cambia i rapporti anche fra gli stessi italiani creando spaccature pericolose. La nostra società non governa questo fenomeno, perché non è in grado di assorbire tutti senza contraccolpi. Essere di sinistra non significa accogliere tutti indiscriminatamente. E’ necessario ridurre il numero dei flussi e riqualificarli privilegiando i ricongiungimenti familiari, (che creano maggiore stabilità), e favorendo una manodopera più qualificata.
Se poi riuscissimo pure ad aumentare la spesa pubblica destinata ad una migliore integrazione sia nella scuola sia nell’edilizia senza creare disequilibri con gli italiani, allora potremmo cominciare a vedere qualche risultato .

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Immigrazione

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

POLITICA DELL’IMMIGRAZIONE

Il Partito democratico dovrebbe considerare prioritaria la questione degli immigrati, sostenendo politiche per il pieno inserimento degli immigrati residenti nelle comunità, nei posti di lavoro, e nelle leggi del nostro paese. Le politiche dell’integrazione dovrebbero fare premio rispetto a quelle basate su un malinteso rispetto di tutte le differenze culturali  – prevalsa in altri paesi con il risultato d creare “ghetti” poco soddisfacenti per tutti.
Il P.D. dovrebbe seguire una linea di rigore nei confronti di:
·   ogni forma di criminalità da parte dei residenti stranieri,
·   ogni forma di sfruttamento o incuria dei minori
·   ogni forma di discriminazione di genere
·   considerando una normative più rigorose sul rimpatrio in caso di reati accertati di una certa consistenza.
·   Dovrebbe inoltre sviluppare rapporti stretti con i paesi di origine e di transito dei flussi migratori, in coerenza con la politica di prevenzione dei flussi illegali varata dal Governo Prodi nel 1998.
·   Dovrebbe considerare l’istituzione e/o il rafforzamento di sezioni dei corpi di polizia specializzate sui diversi segmenti dell’immigrazione, capaci di far sentire la presenza dello Stato con indagini e monitoraggi continui, e la capacità di reagire anche solo alle apologie di reato e alle incitazioni alla violenza.
·   Ai fini della concessione della cittadinanza, il PD dovrebbe sostenere la richiesta di un minimo di conoscenza della lingua italiana e (del Titolo I) della Costituzione, senza creare burocrazie e senza consentire che questi requisiti si trasformino in pretesti per rendere la vita difficile ai nostri futuri concittadini.
·   Il P.D. dovrebbe inoltre sviluppare una attenzione particolare – istituzionalizzata al proprio interno –  ai nuovi elementi di frizione che mergono costantemente fra immigranti e italiani: ad esempio, investendo nel sostegno dei bambini stranieri nelle scuole onde evitare una caduta del livello generale dell’insegnamento; ad esempio, affrontando le questioni relative all’assegnazione delle case popolari.
Dall’altro lato, il P.D. dovrebbe sostenere, nell’ambito di un appropriato controllo dei flussi, una adeguata politica di spesa per l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati, a cominciare dalle ambasciate e dai consolati italiani all’estero, dai pattugliamenti anche a fini umanitari dei mari oggetto delle traversate dei “boat people”, fino ai servizi di integrazione (casa, lavoro), nei limiti consentiti dalle disponibilità e dalle necessità dei cittadini italiani. Il P.D. dovrebbe esprimere concretamente e in ogni circostanza la propria intolleranza di fronte ad ogni manifestazione di razzismo o di discriminazione.
In particolare, il P.D: dovrebbe favorire :
1)  la revisione della legge sulla cittadinanza
a)  la revisione dei principi dello ius sanguinis rispetto allo ius soli
b)  la eliminazione dei criteri soggettivi nell´ottenimento della cittadinanza
c)  una normativa per la facilitazione dei ricongiungimenti familiari, nell’ambito delle quote annuali previste

2)  la possibilità di unione dei contributi pensionistici a fondi pensionistici di altri paesi. Dando la possibilità al lavoratore straniero che desideri lasciare definitivamente l´Italia di trasferire parte dei propri contributi ad un fondo pensione del paese d´origine, si favorirebbe anche l’emersione di molto lavoro nero

3)   Il potenziamento dei programmi di aiuti nei paesi originanti flussi di emigrazione verso l´Italia

4)  potenziamento dei programmi di diffusione della cultura italiana all´estero, dando priorità ai paesi di forte emigrazione verso l’Italia, valorizzando i ponti naturali costituiti dalle famiglie degli immigranti per esportare i valori positivi e la cultura che l´Italia è in grado di esprimere, favorendo i tentativi dell’Italia di presentarsi come sistema-paese.

5)  un atteggiamento di rispetto delle forze dell’ordine nei confronti degli immigrati

6)  una rappresentanza delle associazioni dei figli di immigrati e degli immigrati di lunga data nel P.D.

Nelle sedi internazionali, il P.D. dovrebbe sostenere una politica Europea comune sull’immigrazione, una riforma delle regole della globalizzazione al fine di favorire l’inserimento economico e lo sviluppo dei paesi poveri, e un rafforzamento delle organizzazioni umanitarie delle nazioni unite dedite alla prevenzione dei conflitti, al peace-keeping, al soccorso e al reinserimento dei rifugiati.

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