Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

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4 Ottobre

Posted by piergiorgiogawronski on February 5, 2009

Convegno Relazioni: Verso la Conferenza Programmatica del P.D.

LA DEMOCRAZIA E LA COSTITUZIONE

FONDAMENTI DI UN “PROGETTO-PAESE”

Roma, 4 Ottobre 2008

Relazioni in video: Giacomo Vaciago (e qui), Enzo Balboni, (e qui), Luca Palamara (presidente ANM), Leonello Tronti

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Verso la conferenza programmatica del PD

Posted by piergiorgiogawronski on February 5, 2009

Verso la Conferenza Programmatica del Partito Democratico

LA DEMOCRAZIA E LA COSTITUZIONE

FONDAMENTI DI UN “PROGETTO-PAESE”

CONVEGNO

Associazione “Il Coraggio di Cambiare”

Roma, 4 Ottobre 2008, 14:30-19:30

Sede nazionale del Partito Democratico

Sintesi

GLI EQUILIBRI DELLA DEMOCRAZIA

Freedom House classifica l’Italia fra i paesi “parzialmente democratici”. La subalternità del Parlamento all’Esecutivo, la concentrazione delle TV, il controllo del governo sulla RAI, la scarsissima autonomia delle Autorità Garanti e della Pubblica Amministrazione si sommano alle pressioni della destra sulla Magistratura e sulla Costituzione e a una diffusa sfiducia nelle istituzioni, e aumentano i rischi per la democrazia residua.

La transizione istituzionale iniziata nel 1993 è ancora incompiuta. La sequenza corretta per uscirne, la via che dovrebbe imboccare il P.D., è quella di rafforzare le garanzie democratiche per consentire alle nostre istituzioni di “reggere” un sistema elettorale maggioritario ed altre riforme volte a favorire la governabilità.

La crisi italiana infatti non si colloca al livello dei meccanismi della “governabilità”, nel senso di una eccessiva debolezza dei poteri esecutivi a tutti i livelli: essa nasce ad un livello precedente e più profondo, ed è piuttosto una crisi democratica e una crisi di governance.

La democrazia partecipativa va rilanciata in primo luogo a casa propria: nel Partito Democratico. Questa è la condizione necessaria per restituire al P.D. la capacità di elaborazione di un “progetto-paese”.

Video: Tutte le relazioni – La pubblica amministrazione, L’indipendenza della magistratura, ecc.

Link: Intervista a Giacomo Vaciago (audio)

Link: La questione democratica (2006)

L’ultima intervista di Leopoldo Elia

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Contro il lodo Alfano

Posted by piergiorgiogawronski on February 5, 2009

Sono fra i promotori del Comitato per il referendum contro il Lodo Alfano. Il 10 Ottobre 2008, assieme a Di Pietro, Stefano Passigli, “Pancho” Pardi ed altri, abbiamo fatto una Conferenza Stampa per lanciare l’iniziativa. Per me, garantista da sempre, è una battaglia di democrazia, per la dignità del cittadino, in difesa della onorabilità delle istituzioni, della qualità dei nostri governanti; è un’occasione per rilanciare un nuovo patriottismo della Costituzione.

§

(AGI) – Roma, 9 ott. – A sostenere la raccolta di firme per il

referendum contro il Lodo Alfano, che iniziera’ ufficialmente

l’11 ottobre in Piazza Navona, ci sara’ anche un comitato

trasversale di intellettuali. A presentarlo stamani in una

conferenza stampa, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di

Pietro che, insieme al comitato promotore, rilancia la

battaglia contro “una legge immorale” e “frutto di una

mentalita’ mafiosa”.

“Avremo un appoggio – spiega Di Pietro – ad un’iniziativa

che riteniamo ancora piu’ necessaria e che costituisce una

risposta democratica ad una legge incostituzionale che potrebbe

influire anche sui governi successivi. Bisogna intervenire

subito per evitare che si instauri un nuovo meccanismo nella

vita politica. Chi e’ al potere come Berlusconi – dice – ha la

possibilita’ di passare da un mandato all’altro riuscendo a

rinviare all’infinito il processo che magari gli potrebbe

venire celebrato quando avra’ piu’ di 100 anni… Sapete qual

e’ il ragionamento che sembra prevalere ora? Invece di darmi

alla latitanza, mi do alla politica’, cosi’ la faccio franca lo

stesso!” Ma la cosa piu’ grave, per Di Pietro, e’ che con i

vari lodi, ai cittadini gli si togliera’ per sempre il diritto

di avere al governo del proprio Paese “uno di cui ci si possa

fidare”.

“La verita’ – afferma Tania Groppi, costituzionalista – e’

che in atto una riforma strisciante. La maggioranza tenta di

modificare la Costituzione con leggi ordinarie. Di qui

l’importanza del referendum, strumento difficile soprattutto

per quanto attiene il raggiungimento del quorum, ma attraverso

il quale i cittadini possono svolgere il loro ruolo”.

Piergiorgio

Gawronsky del Pd, sostiene “che e’ un nostro

diritto-dovere difendere il Paese che conosce una fase di

declino storico nato da una casta di politici che si e’ messa

al di sopra delle regole. La legge che assicura l’impunita’ di

Berlusconi e’ esattamente il frutto di una mentalita’ mafiosa

che pone chi e’ al potere al di sopra delle regole. Il Pd non

ha appoggiato questo referendum, ma nei circoli, nella base si

chiede un rinnovamento e un progetto per il Paese e per la sua Democrazia”.

Un’iniziativa “non isolata, non di un solo gruppo politico” per

il comitato amici della Costituzione, ma “a cui aderiscono

esponenti di spicco del mondo culturale e intellettuale”. Al

fianco dell’Idv anche l’associazione giuristi democratici che,

attraverso Roberto De Angelis, parla di “un attacco mascherato”

alla Costituzione e della “necessita’ di difenderla” perche’,

rincara il senatore Pancho Pardi si tratta di “una stranezza

senza pari, intollerabile a cui si aggiunge un rovesciamento

dell’equilibrio dei poteri che snatura le Camere”. Da qui per

Pardi la necessita’ del referendum “attraverso cui il popolo

esprima il suo ruolo di custode della Costituzione”. (AGI)

Red

091409 OTT 08

NNNN

CZC

DIR0240 3 POL 0 RR1 / DIR

(DIRE) Roma, 9 ott. – Contro il lodo Alfano, in conferenza

stampa, le critiche fioccano. E’ comunque, dice la

costituzionalista Groppi spiegando quali sono (a suo dire) i

‘vizi’ di costituzionalita’, una “legge inopportuna e immorale

indipendentemente dal fatto che sia conforme o meno alla

Costituzione”. Groppi mette in guardia dalla riforma

“strisciante” della nostra Carta, ha piena fiducia nella

Consulta, ma “non ci si puo’- avverte- sempre mettere nelle mani

dei giudici, perche’ facciano loro il lavoro sporco o pulito,

anche l’opinione pubblica deve avere un suo ruolo”.

Gawronsky vede “un declino storico” in Italia, che “nasce da

una casta di politici che si e’ posta al di sopra delle regole e

gestisce le istituzioni come cosa propria”. Dunque, esorta a nome

dei circoli dei democratici, serve anche da parte del

preso da subito le distanze dal referendum) “una presa di

posizione e una proposta per la democrazia nel nostro paese”.

Passigli porta in dote l’adesione di chi partecipo’ al

comitato per il ‘no’ nel referendum costituzionale del 2006 alle

riforme varate dal centrodestra (da Accardo a Gae Aulenti, da

Pollini a Feltrinelli): “E’ una balla- dice- che il lodo Alfano

sia un provvedimento che si ispira a norme esistenti negli altri

paesi, non ci sono”. E comunque, rimarca, visto che gia’ “si

tende a delegittimare preventivamente la Consulta e la si

attacchera’ ancora di piu’, e’ importante che si senta che c’e’

una vasta opinione pubblica a sostegno del referendum. E’ utile

per bilanciare indebite pressioni sulla Corte”.

Quanto al movimentista Pardi, lui e’ semplicemente “stupefatto

che persone serie possano seriamente prendere in considerazione

l’idea che un bucaniere nella storia istituzionale come

Berlusconi possa puntare al Quirinale”. Del resto, “questo e’ il

paese”, e’ un paese dove il premier “invece di riferire al

Parlamento sulla crisi- dice sferzante Di Pietro- ritiene piu’

opportuno andare a riferire al Bagaglino”.

(Gis/ Dire)

14:00 09-10-08

NNNN

MAW9375 4 pol gn00 386 ITA0375;

Associazioni, intellettuali e costituzionalisti per referendum

Roma, 9 ott. (Apcom) – “Immorale” e “incostituzionale”: sono i

due termini che ricorrono più frequentemente nella conferenza

stampa con la quale Antonio di Pietro ha presentato le

associazioni che sosterranno la raccolta delle firme contro il

lodo Alfano, una norma che è “il frutto di una mentalità

mafiosa”.

“Questo vuole essere un monito che il mondo culturale e la

società civile vogliono mandare a questo governo e a quelli che

verranno – spiega in conferenza stampa il leader Idv -. Deve

essere rispettata la democrazia, contro una legge

incostituzionale e immorale”.

“Siamo certi che sia giusto aspettare la fine di un mandato per

accertare le responsabilità di chi governa? C’è un’aggressione

alla Costituzione, da parte di una legislatura creativa, anzi

distruttiva. La Costituzione materiale – rincara l’ex pm – si sta

appropriando di quella formale e la Costituzione materiale che

sta venendo fuori è illegittima e indecorosa”.

A sostegno della raccolta del referendum con di Pietro,

professori di diritto, tra i quali Tania Groppi, che insegna

all’università di Siena, tornata a sostenere la tesi secondo cui

la scelta di non procedere con una legge di riforma

costituzionale deriverebbe dal fatto che il referendum per quel

tipo di norma non prevede lo sbarramento del quorum.

“E’ un ritorno all’ancien règime – attacca PierGiorgio

Gawronski,Pd – La legge che assicura l’impunità di Berlusconi è esattamente il frutto di questa mentalità mafiosa che pone chi è

al potere al di sopra delle regole. Il

questo referendum ma nei circoli, nella base, a decine chiedono

un rinnovamento e una presa di posizione del partito”. Una misura

come questa, incalza Guido Passigli, anche lui veltroniano,

“esiste solo in Italia e chi sostiene il contrario dice una balla

colossale”.

A fianco dell’Italia dei Valori si schiera anche il comitato

amici della Costituzione, lo stesso che nel 2006 si battè contro

la riforma del titolo V. “Da Abbato ad Accardo, da Gae Aulenti

all’eccellenza del mondo culturale sosterranno questa battaglia

contro il lodo”. Insieme a loro anche l’associazione ‘Giuristi

democratici’ che con Roberto De Angelis ha spiegato: “la

pervicacia con cui il governo torna a riproporre una norma sulla

linea del lodo Schifani dimostra che il governo è convinto di

poter fare pressione anche sulla Corte Costituzionale”.

Dap

091342 ott 08

ZC

AGI2374 3 POL 0 R01 /

LODO ALFANO: COMITATO REFERENDUM, FRUTTO MENTALITA’ MAFIOSA =

Apc-Lodo Alfano/Intellettuali con Idv:legge frutto mentalita’ mafiosa

LODO ALFANO. DI PIETRO INCASSA ADESIONI, REFERENDUM

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