Piergiorgio Gawronski

il coraggio di cambiare

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Laici, cattolici: tre risposte sul PD

Posted by piergiorgiogawronski on February 11, 2009

E’ credibile il progetto del P.D., la sua classe dirigente? La convivenza fra laici e cattolici sarà feconda, o faticosa?  continua

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Laicità dello stato

Posted by piergiorgiogawronski on February 4, 2000

Il Partito Democratico deve sapere con equilibrio e nel rispetto delle fedi e delle convinzioni di tutti proporre una linea sui grandi temi etici e su quelli sociali che tenga conto della necessita di tutelare e di rappresentare tutti gli italiani, anche coloro che non appartengono a nessuna religione.

Sulla libertà religiosa e la laicità dello Stato

Il P.D. non si presenta come oppositore alla Chiesa, ma come difensore dell’indipendenza e della autonomia delle Istituzioni, il cui comportamento e’ e deve essere solo soggetto alle leggi della Repubblica. Il Partito Democratico difende allo stesso modo l’indipendenza e l’autonomia della società civile, incluse le Chiese. Tutte le Chiese hanno quindi il diritto di esprimere in piena libertà le proprie opinioni e di organizzarsi liberamente per il perseguimento dei propri fini religiosi.

Sui temi Etici
Il Partito Democratico è disponibile ad interpretare i progressi della scienza e i mutamenti della societa’ con leggi giuste e equilibrate, applicando quando opportuno il principio precauzionale.
Come Segretario nazionale del P.D., suggerirei grande umiltà nei confronti interni: la scienze scopre ogni giorno nuove verità, nuove opzioni, le cui conseguenze non sono sempre facili da valutare. Gli estremismi, in questo come in altri campi, si legittimano reciprocamente, ma al Partito democratico e al paese servono dibattiti rispettosi ed attenti. (Su alcuni temi, per fortuna, mi pare che inizi ad esserci una convergenza: sulle staminali; sul rifiuto dell’accanimento terapeutico contro la volontà del malato, anche se accompagnato da una continua attenzione al principio del rispetto della vita).
Sull’aborto
L’aborto è e resta una piaga sociale. Il P.D. si fa promotore di una forte politica di prevenzione, di assistenza e sostegno sociale, nell’ambito delle leggi esistenti.  La legge attuale va difesa perché è un compromesso di alto livello fra diverse visioni presenti nel paese: tornare agli aborti clandestini sarebbe molto peggio.
Sui Pacs
Il P.D. non prende posizione sull’omosessualità, e su altre scelte che attengono alla sfera dei comportamenti privati, ma rifiuta ogni discriminazione. Pur nella coscienza che una coppia omosessuale non è una coppia eterosessuale, credo che il P.D. debba sostenere i Dico e i Pacs per le coppie omosessuali.  Per quanto riguarda le coppie eterosessuali o le altre forme di convivenza, il P.D. cerca di interpretare le difficoltà e le richieste che emergono dalla società civile, individuando le soluzioni meno “burocratiche”, basate quando possibile sui diritti delle persone, sulla base di criteri non ideologici ma di effettiva funzionalità sociale. V. anche “La sinistra e i valori della famiglia (mio blog del 17-9-2005).
Sull’etica pubblica, e l’insegnamento della religione nelle scuole.
Il PD dovrebbe proporre una strategia ampia e coerente per il rilancio dell’etica pubblica e del senso civico. Pilastri sono la eliminazione dei privilegi delle elites, la meritocrazia, il rispetto delle regole nella Pubblica Amministrazione (ad es. la regolarità dei concorsi), le regole democratiche, la lotta all’evasione fiscale, il maggiore sostegno alla lotta alle mafie, ecc..
In questa strategia, anche la scuola deve fare la sua parte. Con un maggiore insegnamento della Educazione civica (immigranti compresi). Aprendo  – con appositi brevi corsi –  prospettive imprenditoriali ai giovani che frequentano l’ultimo anno.
Infine, il PD dovrebbe riconsiderare con coraggio l’insegnamento della religione nelle scuole. Questo insegnamento oggi è praticamente scomparso grazie a due estremismi. Da un lato, il clericalismo cattolico, pur di mantenere il monopolio religioso in Italia, ha preferito declassare questo insegnamento piuttosto che consentire agli studenti l’approfondimento di altre religioni. Dall’altro lato, il laicismo ateo militante non vuole sentire parlare di religione nelle scuole. In realtà, le religioni rappresentano una parte rilevante del pensiero etico dell’Umanità. Andrebbero insegnate seriamente, in maniera laica (cioè non a scopo di proselitismo): studiare la Bibbia come si studia l’Iliade.
Lo stato ha bisogno di una mano per recuperare una coesione nazionale che va scemando: ha bisogno del contributo di tutti.

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